
CANCELLO ED ARNONE. Al sequestro dell’impianto si aggiunge la sospensione del titolo ambientale necessario per svolgere l’attività. È quanto disposto per un autolavaggio di via Provinciale per Cappella Reale, a Cancello ed Arnone, interessato nelle scorse settimane da un controllo della Polizia Provinciale di Caserta.
La decisione è contenuta nella determinazione dirigenziale numero 2246 del 27 ottobre 2026. Con questo atto, l’amministrazione provinciale ha sospeso l’efficacia dell’Autorizzazione Unica Ambientale rilasciata alla ditta individuale che gestisce l’impianto.
All’origine del provvedimento c’è l’ispezione effettuata il 19 ottobre dagli agenti del Nucleo di Polizia Ambientale e Giudiziaria. Durante il sopralluogo sarebbero emerse diverse criticità, che hanno portato al sequestro dell’intera attività. Gli esiti degli accertamenti sono stati quindi trasmessi alla Provincia attraverso una comunicazione datata 21 ottobre.
Ricevuta la segnalazione, l’ente ha adottato un ulteriore intervento sul versante amministrativo, richiamando nell’atto l’articolo 21-quater della legge 241 del 1990.
La sospensione interessa l’autorizzazione originariamente concessa nel gennaio 2020 e oggetto di voltura nell’agosto successivo. Il titolo comprende gli aspetti relativi agli scarichi delle acque reflue e alla valutazione dell’impatto acustico dell’impianto.
Secondo quanto previsto dalla determinazione, la misura resterà efficace per il periodo strettamente necessario a eliminare tutte le irregolarità contestate. Le criticità segnalate dagli agenti costituiscono infatti il presupposto dell’intervento adottato dalla Provincia.
L’effetto immediato è il divieto di effettuare le operazioni subordinate al possesso dell’Autorizzazione Unica Ambientale. Qualunque attività che richieda tale titolo, se svolta durante la sospensione, dovrà pertanto essere considerata priva di autorizzazione.
Il provvedimento è stato inviato anche allo Sportello unico per le attività produttive del Comune di Cancello ed Arnone. All’ufficio comunale competono gli adempimenti conseguenti e la notifica formale alla ditta destinataria.
Per l’impianto resta dunque fermo lo stop. Gli sviluppi della vicenda dipenderanno dalla rimozione delle irregolarità rilevate e dal ripristino delle condizioni richieste per l’efficacia del titolo ambientale.
Foto di repertorio

