
SAN FELICE A CANCELLO. Un duro attacco alla maggioranza consiliare, con accuse sulla gestione amministrativa, sulla trasparenza e sul rispetto delle prerogative delle opposizioni. A intervenire è il consigliere comunale di minoranza Raffaele De Lucia, che attraverso una lunga nota dal titolo “La forma è sostanza: a difesa del Consiglio Comunale e dei cittadini di San Felice a Cancello” mette nel mirino l’amministrazione comunale, contestando metodi e atteggiamenti adottati nei confronti di chi esercita il ruolo di controllo politico.
«San Felice a Cancello non è un patrimonio feudale, è la casa dei cittadini. E i cittadini non hanno bisogno di tutori improvvisati né di badanti politiche», esordisce De Lucia, rivendicando la centralità del Consiglio comunale come luogo naturale del confronto democratico.
Secondo il consigliere, la maggioranza starebbe cercando di ridimensionare il ruolo delle opposizioni, considerando ogni critica come un ostacolo all’azione amministrativa anziché come una normale espressione della dialettica istituzionale.
La polemica sulle assenze in Consiglio comunale
Uno dei passaggi più duri della nota riguarda le accuse di diserzione rivolte alle opposizioni in occasione delle recenti sedute consiliari.
De Lucia respinge questa ricostruzione e contesta apertamente il linguaggio utilizzato dagli esponenti della maggioranza.
«Non avete alcun diritto di accusare le opposizioni di diserzione. Voi ignorate persino il senso etimologico e politico del termine», afferma, accusando gli amministratori di ricorrere alla provocazione e alla spettacolarizzazione anziché confrontarsi nel merito delle questioni.
Il consigliere sottolinea come la maggioranza disponga già dei numeri necessari per approvare i provvedimenti, ma ciò non dovrebbe tradursi, a suo giudizio, in una limitazione del confronto democratico.
«Voi non siete la sostanza: siete, purtroppo, una maggioranza numerica blindata, intenta unicamente a sterilizzare qualsiasi voce fuori dal coro che intralci i vostri disegni».
Fondi PNRR e programmazione, le accuse all’amministrazione
Nel suo intervento De Lucia affronta anche il tema degli investimenti pubblici e della capacità di programmazione dell’ente.
In particolare, contesta alla maggioranza la tendenza ad attribuirsi meriti per interventi finanziati attraverso risorse straordinarie messe a disposizione a livello nazionale, come quelle del PNRR.
«Non spacciate per vostra abilità amministrativa ciò che è una provvidenza nazionale, utile soltanto a coprire la vostra cronica incapacità di programmazione», sostiene il consigliere.
Un’accusa che si inserisce in una critica più ampia alla gestione della macchina comunale, che De Lucia considera caratterizzata da scarsa apertura al confronto e da un atteggiamento autoreferenziale.
Il rappresentante della minoranza richiama inoltre alcune questioni di natura contabile e finanziaria, tra cui il bilancio consolidato e la cosiddetta quinquies, sostenendo che proprio su questi temi l’opposizione abbia svolto un’importante attività di vigilanza nel rispetto delle normative nazionali.
La questione dello streaming: «Perché avete paura della trasparenza?»
Un altro punto centrale della presa di posizione riguarda la mancata introduzione delle dirette streaming delle sedute del Consiglio comunale.
De Lucia considera questa scelta un limite alla trasparenza dell’attività istituzionale e alla possibilità per i cittadini di seguire direttamente il lavoro dei propri rappresentanti.
«Non avete mai voluto lo streaming delle sedute. Perché tanta paura della trasparenza e della verità audiovisiva?», domanda il consigliere.
Una contestazione che si accompagna alla denuncia di un clima politico che, secondo De Lucia, tenderebbe a relegare il confronto fuori dalle sedi istituzionali.
«I problemi amministrativi si affrontano a viso aperto nell’aula consiliare, la sola sede deputata al confronto, e non nei salotti o nelle segrete stanze», sottolinea.
«A voi dà fastidio il controllo, ma noi non staremo in silenzio»
Nella parte conclusiva del documento, De Lucia rivendica con forza il ruolo delle opposizioni, dichiarandosi in sintonia con il lavoro politico svolto dai colleghi del gruppo “Speranza”, pur senza farne parte.
«L’opposizione è presidio di democrazia, che rivendico con orgoglio in linea con i colleghi del gruppo Speranza: un lavoro politico serio, di merito e di trincea, documentato nero su bianco».
Poi l’affondo diretto alla maggioranza: «A voi dà fastidio il controllo. Voi non volete governare: volete omologare, assoggettare, pretendere il silenzio».
Il consigliere denuncia inoltre quelle che definisce logiche clientelari e interessi di bottega, ribadendo la necessità di difendere l’autonomia e le prerogative di chi siede tra i banchi della minoranza.
«Di cosa avete paura? Avete i numeri in aula? E allora andate avanti, legiferate e governate. Noi rivendichiamo con orgoglio la funzione del controllo democratico», afferma De Lucia.
Infine, un’ultima stoccata sull’attuale clima politico cittadino, con l’accusa alla maggioranza di voler trasformare il Consiglio comunale in una tribuna elettorale anticipata.
«Negli ultimi mesi vi affannate a trasformare il Consiglio in una tribuna da comizio elettorale anticipato. Fate pure. Le opposizioni continueranno a fare ciò che hanno sempre fatto: politica seria, radicata tra la gente. E chi vivrà, vedrà».
Una presa di posizione che alimenta il confronto politico a San Felice a Cancello e riporta al centro del dibattito il funzionamento del Consiglio comunale, il rapporto tra maggioranza e opposizioni e la trasparenza delle attività istituzionali.

