Trovano cammello nel suo terreno, ora la stangata

Casal di Principe. Una sanzione di 20mila euro per i maltrattamenti contestati agli animali e l’assoluzione dall’accusa legata alla presenza di manufatti abusivi destinati a stalle. Si è concluso così il procedimento a carico di S.M., 47 anni, residente a Casal di Principe, finito al centro delle cronache nel 2022 dopo un controllo in un terreno di sua proprietà.

In quell’occasione, nell’area furono trovati diversi animali: cani, sei cavalli e un cammello. Secondo le contestazioni, alcuni esemplari sarebbero stati in condizioni di salute precarie, apparendo denutriti e con ferite alle zampe. La vicenda portò all’avvio degli accertamenti sia sulle condizioni degli animali sia sulle strutture presenti nel terreno.

Nei giorni scorsi il giudice Cioffi del Tribunale di Napoli Nord ha pronunciato la decisione. Il 47enne è stato assolto in relazione ai presunti abusi edilizi contestati per i manufatti utilizzati come ricoveri e stalle. Per l’accusa di maltrattamento degli animali, invece, il giudice ha disposto il pagamento di una multa pari a 20mila euro.

L’uomo era assistito dall’avvocata Mirella Baldascino. La vicenda aveva attirato l’attenzione pubblica soprattutto per la presenza del cammello, insieme agli altri animali, nell’appezzamento di Casal di Principe. Il controllo del 2022 aveva fatto emergere, secondo quanto ricostruito nell’ambito del procedimento, le condizioni in cui si trovavano gli esemplari e la questione dei manufatti utilizzati come stalle.

La sentenza distingue dunque le due contestazioni: da un lato quella relativa alle opere edilizie, per la quale è arrivata l’assoluzione; dall’altro quella riguardante la gestione degli animali, conclusa con una sanzione economica. L’importo stabilito dal giudice è di 20mila euro.

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