
Macerata Campania/Marcianise. Una segnalazione di rumori sospetti in un immobile disabitato ha portato all’intervento dei Carabinieri e all’arresto di un uomo di 38 anni, residente a Marcianise e già noto alle forze dell’ordine. Il trentottenne era sottoposto alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, con obbligo di soggiorno nel proprio comune di residenza.
È accaduto nel pomeriggio di ieri, 31 ottobre, a Macerata Campania. I militari della locale Stazione sono intervenuti in via Salerno, dopo aver ricevuto alcune segnalazioni relative a rumori anomali provenienti dall’edificio. Una volta entrati nell’abitazione, i Carabinieri hanno trovato l’uomo in compagnia di una giovane del posto.
Nel corso delle procedure di identificazione, il 38enne avrebbe inizialmente fornito generalità false, nel tentativo di nascondere la propria identità. L’identificazione è stata completata quando i militari gli hanno prospettato la possibilità di accompagnarlo in caserma: a quel punto l’uomo ha esibito la carta d’identità elettronica.
Gli accertamenti successivi hanno consentito ai Carabinieri di ricostruire la sua posizione giudiziaria. Il trentottenne, che risiede a Marcianise, era sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale con l’obbligo di non allontanarsi dal comune senza la necessaria autorizzazione. Al momento del controllo si trovava invece a Macerata Campania, quindi fuori dal territorio di residenza, in violazione delle prescrizioni imposte dalla misura.
Alla luce degli elementi raccolti, i militari hanno proceduto all’arresto per le ipotesi di reato di falsa attestazione a pubblico ufficiale sulla propria identità e violazione delle prescrizioni della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno.
Informata l’Autorità giudiziaria, i Carabinieri della Stazione di Macerata Campania hanno accompagnato l’uomo presso la propria abitazione, dove è stato sottoposto agli arresti domiciliari, in attesa degli ulteriori adempimenti di polizia giudiziaria.
Resta ferma la presunzione di innocenza dell’indagato fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.

