Cimitero e impianto di cremazione, il Comune vince al TAR. L’azienda: «Pronti a chiedere un milione di danni»

TAR Campania respinge i ricorsi di Italgeco sul cimitero di San Marco Evangelista

Confermata la risoluzione della concessione per l’ampliamento e il crematorio. La società valuta l’appello e un risarcimento da un milione di euro

SAN MARCO EVANGELISTA. Si chiude, almeno per il momento, uno dei capitoli più delicati della vicenda relativa all’ampliamento del cimitero comunale e alla realizzazione dell’impianto crematorio. Il TAR Campania, con la sentenza numero 6147 pubblicata oggi, 30 ottobre 2026, ha respinto i due ricorsi presentati dalla società Italgeco contro il Comune di San Marco Evangelista, confermando la legittimità della risoluzione della convenzione sottoscritta nel 2019.

Una decisione accolta con soddisfazione dal sindaco Giovanni Rino Ricciardi, mentre la società concessionaria, pur prendendo atto della pronuncia, non esclude il ricorso al Consiglio di Stato e annuncia la possibilità di chiedere un risarcimento danni stimato in almeno un milione di euro.

La decisione dei giudici amministrativi

Al centro del contenzioso le modifiche apportate al progetto originario, che prevedeva una sola linea di cremazione, successivamente diventate due per effetto delle nuove disposizioni regionali.

Secondo il TAR, il cambiamento avrebbe alterato in maniera sostanziale le condizioni iniziali della concessione, incidendo anche sull’equilibrio economico dell’affidamento. Da qui la legittimità della decisione del Comune di risolvere il contratto, non essendo possibile proseguire neppure limitatamente alle opere di ampliamento cimiteriale.

I giudici hanno quindi respinto entrambi i ricorsi, disponendo la compensazione delle spese legali tra le parti. Il sindaco Ricciardi: «Confermata la correttezza dell’operato dell’Ente»

Il primo cittadino Giovanni Rino Ricciardi ha espresso soddisfazione per l’esito del giudizio. «Con soddisfazione prendo atto della sentenza odierna del TAR Campania, che ha respinto i ricorsi inerenti alla risoluzione della convenzione per l’ampliamento del cimitero comunale e la realizzazione dell’impianto crematorio.

La pronuncia conferma la correttezza e il rigore procedurale dell’operato dell’Ente. I giudici amministrativi hanno sancito che le modifiche al progetto originario, implicanti il raddoppio delle linee di cremazione e dei relativi volumi, costituivano una variante sostanziale in grado di alterare l’equilibrio economico della concessione. La risoluzione del contratto si è pertanto confermata un atto dovuto, assunto a tutela dell’interesse pubblico».

Il sindaco ha inoltre annunciato i prossimi passi dell’amministrazione:

«Chiuso questo contenzioso, l’Amministrazione procederà alla riprogrammazione delle opere di edilizia cimiteriale per garantire i servizi necessari alla cittadinanza».

La replica di Italgeco: «Nessuna inadempienza, valutiamo l’appello»

Di diverso tenore la posizione della società Italgeco, che evidenzia un passaggio della sentenza ritenuto particolarmente importante: la risoluzione della concessione non è stata determinata da un inadempimento contrattuale della società.

«La società concessionaria Italgeco prende atto con serenità della sentenza del TAR Campania, pur riservandosi la facoltà di proporre appello dinanzi al Consiglio di Stato. La pronuncia sancisce infatti, in modo inequivocabile, come la risoluzione non derivi da alcuna inadempienza del concessionario, il quale ha sempre rispettato rigorosamente gli obblighi contrattuali e non ha contribuito a determinare la risoluzione stessa, causata da sopravvenienze legislative non imputabili alla società».

Possibile richiesta di risarcimento da un milione di euro

La società lascia aperto anche un ulteriore fronte giudiziario, quello economico. «Alla luce di ciò, Italgeco si riserva di agire in giudizio per il ristoro dei danni subiti, stimati presuntivamente in non meno di un milione di euro».

Una posizione che potrebbe aprire una nuova fase del confronto tra le parti. La sentenza riconosce infatti la legittimità della risoluzione della concessione, ma precisa anche che alla base del provvedimento comunale non vi è stato un inadempimento della società.

Per il Comune si tratta dunque di un’importante vittoria sul piano amministrativo, che consente di programmare nuovamente gli interventi cimiteriali. Per Italgeco, invece, la vicenda potrebbe non essere conclusa, tra l’eventuale appello al Consiglio di Stato e una possibile azione risarcitoria.

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