
CASAL DI PRINCIPE/SAN CIPRIANO D’AVERSA. Acquisti volontari e nessuna intimidazione: è quanto hanno sostenuto alcuni imprenditori ascoltati nel processo sul presunto racket dei gadget pubblicitari nell’agro aversano. Il procedimento riguarda sedici imputati, tra i quali Corrado De Luca, indicato come ex luogotenente del clan dei Casalesi.
Durante l’udienza davanti alla prima sezione collegiale del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, un commerciante di Teverola, titolare di un’attività specializzata nella vendita di rivestimenti in ceramica, ha escluso di avere ricevuto pressioni per le forniture. L’imprenditore ha spiegato che, qualora fosse stato minacciato, avrebbe segnalato immediatamente l’accaduto ai carabinieri.
Il testimone, individuato dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli tra le presunte persone offese, ha quindi negato di essere stato destinatario di richieste estorsive. Le sue dichiarazioni sono state raccolte dal collegio presieduto da Sergio Enea, affiancato dalle giudici Norma Cardullo e Federica Gaia Cuccurullo.
Una ricostruzione analoga è arrivata da altri due testimoni: il titolare di un esercizio di ortofrutta di Casaluce e il presidente di una società che gestisce un cartodromo nello stesso comune. Entrambi hanno riferito di non avere subito estorsioni nell’ambito dei rapporti commerciali oggetto degli accertamenti.
Il rappresentante della società sportiva ha raccontato che Antonio Terzo si era presentato presso la pista proponendosi come venditore di materiale pubblicitario. La società avrebbe quindi acquistato regolarmente alcuni gadget, destinandoli ai propri associati.
Le testimonianze si inseriscono nell’istruttoria dibattimentale, attraverso la quale vengono esaminate le contestazioni formulate dall’accusa e le ricostruzioni delle persone chiamate a deporre.
Oltre a Corrado De Luca, sono imputati Gianluca Alemanni, Giovanni Apicella, Nicola Buompane, Giacomo Cacciapuoti, Massimiliano Di Fusco, Ivo Capone, Roberto Cesaro, Nunzio Clarelli, Augusto De Luca, Nicola Di Tella, Aurelio Oliva, Giuseppe Esposito, Agostino Paciello, Massimo Diana e Michele Frondella.
La prossima udienza è prevista nel mese di novembre, quando il procedimento riprenderà davanti al collegio sammaritano per il prosieguo dell’attività dibattimentale.

