
Mondragone. L’agguato a Ignazio Coronella riporta l’attenzione sulle tensioni che attraversano il litorale di Mondragone e sugli ambienti dello spaccio. Gli investigatori della Squadra Mobile di Caserta stanno ricostruendo le ore precedenti agli spari e i movimenti del cinquantacinquenne, ferito nella serata del 27 ottobre.
I colpi sarebbero stati esplosi poco prima delle 23. La dinamica e il luogo esatto dell’azione restano da chiarire: le prime informazioni collocano l’inizio dell’episodio in via Montegrappa e indicano un possibile sviluppo nei pressi del lido Blue Box, lungo la Domiziana. La ricostruzione è al vaglio anche attraverso i filmati delle telecamere, acquisiti per ricostruire gli spostamenti.
Il quadro clinico conferma la violenza dell’attacco: un proiettile ha attraversato la schiena di Coronella, raggiungendo un rene e danneggiando parte del fegato. L’uomo è ricoverato all’ospedale San Rocco di Sessa Aurunca, in prognosi riservata. Le sue condizioni sono al centro delle attività degli agenti, che cercano elementi utili a identificare chi ha sparato e a stabilire se ci fossero complici o un mezzo utilizzato per la fuga.
Tra gli elementi che potrebbero aiutare a delineare il contesto c’è un precedente giudiziario recente. Lo scorso agosto Coronella era stato arrestato insieme a Pasquale Di Gennaro, anche lui di Mondragone, con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. I due erano stati fermati a Melito di Napoli mentre viaggiavano su una Fiat 500: durante il controllo, sotto il sedile del conducente erano stati trovati 35 grammi di cocaina. Quel procedimento, tuttavia, non chiarisce da solo le ragioni dell’agguato.
Gli investigatori non escludono infatti che l’azione possa essere maturata in ambito personale. La pista legata alla droga resta una delle ipotesi da verificare, insieme alle altre. Per ora, il movente non è stato ancora accertato e non risultano responsabilità definite. Le immagini raccolte e gli ulteriori riscontri potranno contribuire a fare luce su un episodio che ha trasformato una notte sul litorale in un’indagine per tentato omicidio.

