
Accolta dal Gip di Civitavecchia l’istanza presentata dall’avvocato Luca Gili. L’uomo era stato arrestato a Giugliano dopo il ritrovamento di oltre due chili di droga proveniente dalla Colombia.
GIUGLIANO IN CAMPANIA. Lascia il carcere di Poggioreale e ottiene gli arresti domiciliari Antonio Carandente Perreca, coinvolto in un’inchiesta sul traffico internazionale di sostanze stupefacenti, relativa all’importazione dalla Colombia di oltre due chilogrammi di cocaina.
Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Civitavecchia ha accolto l’istanza di sostituzione della misura cautelare avanzata dall’avvocato Luca Gili, difensore dell’indagato, disponendo il passaggio dalla custodia cautelare in carcere alla detenzione domiciliare.
La vicenda giudiziaria risale all’11 febbraio 2026, quando presso l’aeroporto di Fiumicino venne sdoganato un plico proveniente dalla Colombia. Secondo la ricostruzione accusatoria, all’interno della spedizione era stato nascosto un quantitativo di 2,004 chilogrammi di cocaina, occultato in un contenitore destinato a gas refrigerante, modificato e richiuso attraverso una saldatura grossolana.
Le indagini portarono, il successivo 16 febbraio, all’arresto dell’uomo a Giugliano in Campania e alla sua successiva detenzione presso il carcere napoletano di Poggioreale.
Le contestazioni riguardano la violazione dell’articolo 73 del Testo Unico sugli stupefacenti, con l’aggravante prevista dall’articolo 80 per l’ingente quantitativo di droga.
La difesa, rappresentata dall’avvocato Luca Gili, ha successivamente presentato richiesta di attenuazione della misura cautelare, ottenendo un provvedimento favorevole dal Gip di Civitavecchia.
Antonio Carandente Perreca ha quindi lasciato il carcere di Poggioreale ed è stato sottoposto agli arresti domiciliari, mentre il procedimento penale prosegue e le accuse restano ancora da accertare nelle successive fasi giudiziarie.

