
A Bucciano, una perquisizione avrebbe portato al ritrovamento di cocaina, un bilancino e un ordigno esplosivo. Due conviventi sono indagati
BUCCIANO/SANT’AGATA DE’ GOTI. Cocaina nascosta in una scatola all’interno del comò della camera da letto, un bilancino di precisione e un ordigno esplosivo ritenuto micidiale custodito in un mobile dell’abitazione. Sono questi gli elementi al centro di un’inchiesta della Procura della Repubblica di Benevento che vede coinvolta una coppia di conviventi, entrambi originari di Sant’Agata de’ Goti e domiciliati a Bucciano.
Cocaina e bilancino, il ritrovamento durante la perquisizione
Nei confronti di un uomo di 44 anni e di una donna di 43 anni, la Procura sannita ha emesso un avviso di conclusione delle indagini preliminari, contestando ai due indagati i reati di spaccio di sostanze stupefacenti, nello specifico cocaina, e detenzione di un ordigno esplosivo micidiale.
L’inchiesta trae origine da una perquisizione effettuata dalle forze dell’ordine nell’abitazione in cui vive la coppia. Durante i controlli, gli investigatori avrebbero rinvenuto una quantità di cocaina occultata all’interno di una scatola, sistemata nel comò della camera da letto, insieme a un bilancino di precisione, strumento che potrebbe essere stato utilizzato per la pesatura della sostanza stupefacente.
L’ordigno esplosivo nascosto in un mobile della casa
Ma la perquisizione avrebbe riservato un’ulteriore scoperta. Proseguendo le ricerche negli altri ambienti della casa, gli operatori avrebbero individuato un ordigno esplosivo, qualificato dagli inquirenti come micidiale, nascosto in un cassetto della parete attrezzata situata nell’ambiente di collegamento tra la cucina e il salone.
Un ritrovamento che ha contribuito ad aggravare il quadro accusatorio nei confronti dei due conviventi, ora chiamati a rispondere delle contestazioni formulate dalla Procura.
Venti giorni per le memorie difensive e l’interrogatorio
La coppia ha nominato quale difensore di fiducia l’avvocato Vittorio Fucci. Con la notifica dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari, i due indagati avranno a disposizione venti giorni per presentare memorie difensive, produrre documentazione o chiedere di essere interrogati dal pubblico ministero, prima delle successive determinazioni dell’autorità giudiziaria.
Il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e le responsabilità degli indagati dovranno essere eventualmente accertate nelle sedi giudiziarie competenti.
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