
Gricignano d’Aversa. Le indagini sono partite da un tentativo di truffa ai danni di un uomo di 79 anni residente a Gricignano di Aversa e hanno portato i Carabinieri fino a Napoli. Nella giornata di ieri, 26 ottobre, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Marcianise hanno arrestato un 21enne, ritenuto il presunto complice di un ragazzo di 16 anni già denunciato per tentata truffa aggravata.
La vicenda risale al tardo pomeriggio del 15 ottobre. L’anziano era stato contattato al telefono da una persona che si sarebbe presentata come magistrato, riferendo di una rapina in gioielleria e di un’auto con una targa riconducibile alla vittima. Con questo pretesto, l’interlocutore avrebbe annunciato l’arrivo di un falso carabiniere per controllare denaro, oro e oggetti preziosi custoditi in casa.
A insospettirsi è stato il figlio dell’uomo, che ha chiamato il 112 mantenendo il contatto telefonico con uno degli interlocutori. L’intervento tempestivo dei Carabinieri ha permesso di bloccare il sedicenne. Gli accertamenti avviati dopo il fermo hanno fornito elementi utili per identificare il presunto complice maggiorenne, che si era allontanato.
Le ricerche sono proseguite fino al rintraccio del 21enne in un’abitazione nel quartiere orientale di Napoli. Durante il controllo, secondo quanto riferito, avrebbe fornito false generalità e opposto resistenza, provocando lievi lesioni a un militare. È stato quindi arrestato in flagranza per le ipotesi di violenza e resistenza a pubblico ufficiale e false attestazioni.
Dalle verifiche è inoltre emerso che il giovane era destinatario di due ordinanze di custodia cautelare in carcere: una emessa dal Gip di Arezzo nel luglio 2026 e una dal Gip di Massa il 13 ottobre, nell’ambito di un procedimento per presunte truffe agli anziani. Dopo le formalità, è stato condotto nella casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere.
Le responsabilità dovranno essere accertate nelle sedi competenti. I Carabinieri ricordano di contattare il 112 in caso di richieste sospette di denaro o preziosi motivate da presunte emergenze o indagini.

