Non ha nemmeno il porto d’armi ma va verso l’obiettivo con il fucile

VAIRANO PATENORA. Sorpreso mentre cacciava con un fucile senza essere munito della prevista licenza di porto d’armi per uso venatorio. È accaduto in località Sant’Elena, nel territorio di Vairano Patenora, dove i carabinieri forestali del nucleo locale hanno denunciato un uomo e sequestrato l’arma insieme alle munizioni.

L’intervento è stato eseguito durante un servizio di controllo del territorio dedicato alla tutela della fauna selvatica e alla verifica del rispetto delle disposizioni che regolano il prelievo venatorio. Nel corso dell’attività, i militari hanno individuato il cacciatore mentre esercitava la caccia con un fucile.

Dagli accertamenti è emersa l’assenza della licenza necessaria per portare e utilizzare l’arma per uso caccia. Una circostanza che ha fatto scattare i provvedimenti nei confronti dell’uomo, deferito in stato di libertà all’autorità giudiziaria.

I forestali hanno quindi proceduto al sequestro preventivo di un fucile da caccia calibro 12, modello Benelli Super 90. Sottoposte a sequestro anche venti cartucce cariche dello stesso calibro, rinvenute durante il controllo.

L’ipotesi di reato contestata è quella di porto abusivo di arma da fuoco al di fuori della propria abitazione o delle relative pertinenze. Secondo quanto riportato nell’appunto stampa diffuso il 27 ottobre dal Gruppo Carabinieri Forestale di Caserta, la condotta è stata ricondotta all’articolo 699, primo comma, del codice penale, con una pena indicata fino a diciotto mesi.

La denuncia riguarda dunque il porto dell’arma in assenza del titolo autorizzativo previsto. Il sequestro ha interessato sia il fucile utilizzato nell’attività venatoria sia tutte le munizioni indicate nel resoconto dei militari.

L’operazione si inserisce nei controlli svolti dai carabinieri forestali per contrastare il bracconaggio e verificare la regolarità dell’attività di caccia sul territorio. La posizione dell’uomo sarà valutata dall’autorità giudiziaria: il deferimento in stato di libertà costituisce l’avvio del procedimento e non equivale a un accertamento definitivo di responsabilità. Restano da accertare nelle sedi competenti le eventuali responsabilità penali.

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