
Caserta. La posizione di Caserta nel rapporto Ecosistema Urbano 2026 riaccende il confronto politico sulle condizioni ambientali e sui servizi della città. Gianpiero Zinzi, deputato e coordinatore regionale della Lega in Campania, commenta il 102° posto su 106 capoluoghi, attribuendo le responsabilità alle precedenti amministrazioni guidate da Carlo Marino e chiamando in causa Partito Democratico e Movimento 5 Stelle.
«Il rapporto restituisce una fotografia impietosa di Caserta, sprofondata al 102° posto su 106 capoluoghi italiani per qualità ambientale. È l’ennesimo conto salatissimo lasciato alla città da anni di amministrazioni guidate da Carlo Marino, dal Partito Democratico e con la gestione dell’Ambiente in mano ai 5 Stelle.
I numeri parlano chiaro: una rete idrica che disperde oltre il 60% dell’acqua, un trasporto pubblico tra i più carenti d’Italia, appena sette viaggi all’anno per abitante sugli autobus e pesanti criticità sul fronte dell’inquinamento atmosferico. Non sono problemi astratti, ma carenze nei servizi essenziali che incidono ogni giorno sulla qualità della vita dei cittadini.
Nel bilancio politico non possono essere dimenticate le responsabilità del Movimento 5 Stelle, che nella Giunta Marino ha espresso l’assessore all’Ambiente e alla Transizione ecologica. Chi ha gestito le politiche ambientali della città è chiamato a rispondere delle scelte compiute durante il proprio mandato. I dati di Legambiente impongono una riflessione seria anche sul contributo amministrativo dei 5 Stelle.
Questo è il bilancio politico di quasi un decennio di governo cittadino del centrosinistra, oggi campo largo. Caserta avrebbe avuto bisogno di programmazione, manutenzione, investimenti e servizi efficienti; invece si ritrova nelle ultime posizioni delle classifiche nazionali.
Al dato ambientale si aggiunge una vicenda istituzionale gravissima: lo scioglimento del Comune per infiltrazioni camorristiche, confermato anche dalla giustizia amministrativa. Sono questioni distinte, ma entrambe impongono una riflessione sull’eredità politica e amministrativa della stagione Marino.
Intanto, mentre emergono questi dati, il Pd e la Giunta Fico non affrontano nodi cruciali per il futuro del Casertano: dall’aeroporto di Grazzanise alla vicenda del CPR di Castel Volturno, fino al rischio di chiusura del pronto soccorso del Pineta Grande Hospital. Si tratta di infrastrutture, sanità, sicurezza e sviluppo: servono risposte concrete, non polemiche e annunci.
Caserta merita di voltare pagina. Occorre ricostruire la credibilità delle istituzioni, migliorare i servizi, affrontare le criticità ambientali e restituire alla città una prospettiva di sviluppo. Le responsabilità politiche hanno nomi e cognomi, ma a pagare il prezzo di questa eredità non possono continuare a essere i casertani, che meritano un’amministrazione capace di trasformare le risorse pubbliche in risultati concreti».
Lo dichiara Gianpiero Zinzi, deputato e coordinatore regionale della Lega in Campania.

