
CASERTA. Ancora un episodio di vandalismo nel cuore della città, lungo una delle strade più centrali e frequentate. Nel mirino è finito un distributore automatico situato in via Mazzini, danneggiato da un giovane che, secondo quanto denunciato dai titolari dell’attività, si sarebbe accanito contro la struttura con ripetuti calci e pugni.
L’episodio è stato ripreso dalle telecamere di videosorveglianza presenti sul posto. Le immagini, rese pubbliche dagli stessi gestori, mostrerebbero il ragazzo mentre colpisce inizialmente il distributore con un pugno, provocando già un primo danneggiamento.
I colpi nonostante la presenza delle telecamere
Secondo il racconto dei titolari, alcuni amici avrebbero cercato di richiamare l’attenzione del giovane sulla presenza delle telecamere, ma questo non sarebbe bastato a fermarlo.
Il ragazzo avrebbe infatti continuato a colpire il distributore con altri calci e pugni, incurante dei danni provocati e del fatto che la scena venisse registrata.
Non si tratterebbe, peraltro, del primo episodio ai danni dell’attività. I gestori riferiscono di aver già subito in passato altri danneggiamenti, scegliendo però fino a questo momento di non rendere pubblici gli accaduti.
La rabbia dei titolari: «Non chiamatele ragazzate»
Questa volta, invece, i responsabili dell’attività hanno deciso di denunciare pubblicamente quanto accaduto, affidando ai social un lungo sfogo.
«Siamo stanchi di dover subire danni, sostenere spese e assistere a comportamenti del genere», spiegano i titolari, contestando soprattutto la tendenza a minimizzare episodi simili con la frase «Sono ragazzi, sono ragazzate».
«Essere ragazzi non autorizza a distruggere, danneggiare o mancare di rispetto al lavoro e ai sacrifici degli altri», sottolineano, ricordando che dietro ogni attività commerciale ci sono investimenti economici, impegno quotidiano e responsabilità.
Le immagini a disposizione delle autorità
I gestori hanno fatto sapere di aver conservato le registrazioni originali delle telecamere di videosorveglianza, che saranno messe a disposizione delle autorità competenti per gli eventuali accertamenti.
L’obiettivo è risalire al responsabile del danneggiamento e ottenere il risarcimento delle spese necessarie al ripristino del distributore.
«I danni si pagano e delle proprie azioni si risponde», ribadiscono i titolari, annunciando la fine della tolleranza verso comportamenti che, a loro dire, si sono già verificati in passato.
Un nuovo episodio che riporta l’attenzione sui danneggiamenti ai danni delle attività commerciali nel centro di Caserta, dove anche un distributore automatico può diventare bersaglio di gesti vandalici.

