
Maddaloni/Cancello Scalo. Ancora almeno 48 ore di emergenza dopo la rottura della gigantesca condotta idrica Dn 1900 lungo la tratta ferroviaria Cancello-San Clemente. Sono in corso senza sosta i lavori per sostituire la tubatura e ricostruire la massicciata ferroviaria danneggiata dall’enorme fuoriuscita d’acqua.
Due cantieri operativi anche nel fine settimana, con l’obiettivo di ripristinare nel più breve tempo possibile la circolazione dei treni lungo il collegamento Caserta-Napoli.
Treni, possibile ripartenza martedì mattina
Secondo il cronoprogramma predisposto da Rfi, domani, lunedì 26 ottobre, dovrebbe essere effettuato il collaudo della tratta interessata. Se le verifiche daranno esito positivo, i primi convogli potrebbero tornare a transitare dalle 6.30 di martedì 27 ottobre.
Intanto Eav ha confermato per lunedì la sospensione del servizio alle fermate di Maddaloni, Cancello e Afragola AV/AC.
Previsti servizi sostitutivi con autobus e limitazioni per i collegamenti Napoli-Piedimonte Matese. Alcuni treni termineranno o inizieranno la corsa a Santa Maria Capua Vetere, mentre i convogli diretti a Napoli Centrale saranno instradati via Aversa.
Emergenza acqua, diversi Comuni coinvolti
Sul fronte idrico, la situazione resta delicata. Oltre alla riparazione della condotta principale, è necessaria la sostituzione di due componenti di manovra Dn 1800, un intervento tecnicamente complesso che richiede attrezzature specialistiche.
La Regione ha annunciato possibili interruzioni e riduzioni dell’erogazione, anche nelle ore notturne, fino al completamento delle operazioni.
Ulteriori disagi potrebbero interessare San Nicola la Strada, San Marco Evangelista, Marcianise, Cervino e Santa Maria a Vico.
Possibili cali di pressione anche a Caserta, soprattutto nelle zone di San Clemente, Tredici, San Benedetto, Centurano, parco degli Aranci, parco Cerasola, centro storico, Ercole e nei rioni Tescione, Michelangelo e Vanvitelli.

