Sessa Aurunca. Momenti di grande apprensione verso mezzogiorno a Sessa Aurunca, dove un ragazzo di 18 anni è precipitato da un’altezza di circa dieci metri, finendo all’interno del Teatro Romano. Il giovane, che si trovava in compagnia di alcuni amici, avrebbe perso l’equilibrio mentre camminava sul parapetto che sovrasta l’area archeologica.
Secondo una prima ricostruzione, il diciottenne sarebbe salito sull’ampio e alto parapetto che costeggia il sito, mettendosi a camminare sulla sua sommità. Improvvisamente avrebbe perso l’equilibrio, precipitando nel vuoto e terminando la caduta all’interno del teatro.
La scena si sarebbe verificata anche sotto gli occhi di alcuni operai presenti nella zona. Il sito archeologico, al momento dell’incidente, era chiuso al pubblico. Il giovane, dunque, non si trovava all’interno della struttura prima della caduta, ma sul parapetto sovrastante.
Nella gravità dell’accaduto, una circostanza potrebbe aver evitato conseguenze ancora peggiori: il diciottenne è precipitato in un punto dell’area archeologica caratterizzato dalla presenza di terreno e da una minore concentrazione di strutture e ostacoli marmorei. Una zona che potrebbe aver limitato le conseguenze dell’impatto rispetto ad altri punti del Teatro Romano.
Immediatamente è scattato l’allarme e sul posto è intervenuta un’ambulanza del 118. I sanitari hanno prestato le prime cure al giovane, che avrebbe riportato diversi traumi a seguito della caduta.
Le sue condizioni sono apparse particolarmente serie, tanto da rendere necessario il trasporto d’urgenza all’ospedale di Sessa Aurunca, dove è stato affidato alle cure dei medici. Restano da accertare con precisione tutti i dettagli dell’incidente. Ulteriori aggiornamenti sulle condizioni del diciottenne potrebbero arrivare nelle prossime ore.
Il Teatro Romano di Sessa Aurunca, riportato alla luce e restaurato tra il 1999 e il 2003, è uno degli edifici pubblici di epoca romana più imponenti scoperti finora in Campania. Costruito durante l’età di Augusto, nel I secolo d.C., fu successivamente ristrutturato e ampliato nel II secolo d.C., sotto l’imperatore Antonino Pio. La grandiosità dei resti e il valore dei reperti rinvenuti testimoniano l’importanza di Sessa, l’antica Sessa Aurunca, e l’interesse di Roma per questo territorio. L’edificio conserva murature che raggiungono i 20 metri di altezza. La cavea, scavata nella collina e sostenuta superiormente da gallerie, presenta un diametro di circa 110 metri e tre ordini di gradinate in calcare. Secondo le ricostruzioni, il teatro poteva accogliere tra i 7.000 e i 10.000 spettatori, confermandosi una delle testimonianze archeologiche più significative della presenza romana nell’area.
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