Veleni nei terreni, imprenditore nei guai con la moglie: arriva verdetto

Marcianise. Un imprenditore di Marcianise e la moglie sono stati assolti dall’accusa di deposito incontrollato di rifiuti pericolosi e non pericolosi. I.F., queste le iniziali dell’uomo, era imputato insieme alla consorte per una violazione prevista dal Testo unico in materia ambientale.

La vicenda era nata dopo un controllo effettuato su un terreno di proprietà della coppia. Durante l’intervento, erano stati trovati rifiuti di diversa natura, in quantità descritta come consistente. Da quell’accertamento era scaturita l’ipotesi di reato nei confronti dei due proprietari, chiamati a rispondere della gestione e del deposito dei materiali rinvenuti nell’area.

La difesa, affidata all’avvocato Salvatore Gionti, ha chiesto che il procedimento fosse definito con il rito abbreviato, che consente al giudice di decidere sulla base degli atti raccolti durante le indagini. Nel corso del giudizio, la Procura aveva chiesto la condanna di entrambi gli imputati.

Il giudice, dopo aver esaminato gli elementi del procedimento e le argomentazioni della difesa, ha pronunciato l’assoluzione. Per I.F. è stata riconosciuta la particolare tenuità del fatto, mentre per la moglie è stata emessa una sentenza di assoluzione con formula piena.

La decisione conclude così il procedimento a carico della coppia, originato dal ritrovamento dei rifiuti sul terreno di loro proprietà. Il giudice ha quindi accolto le richieste difensive, discostandosi dalla posizione della Procura, che aveva sollecitato una condanna per entrambi gli imputati.

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