Sciopero dei camionisti, pugno duro sui blocchi illegali: oltre 1.300 identificati

Identificate 1.339 persone e scortati 500 tir in Campania. Liberato il tratto tra Caserta Nord e Caserta Sud, ma a Maddaloni proseguono i presidi

Arriva la stretta del Viminale sui blocchi stradali legati alla protesta degli autotrasportatori contro il caro carburante. Il Ministero dell’Interno ha avviato una vasta operazione di controllo nei confronti di quanti stanno attuando presidi che impediscono o ostacolano la circolazione, con particolare attenzione alla Campania.

Il bilancio dei controlli parla di 1.339 persone identificate, 71 denunciate e 242 sanzionate amministrativamente. Numeri che testimoniano l’intensificazione delle verifiche delle forze dell’ordine lungo le principali arterie interessate dalle manifestazioni.

Nel corso della notte, inoltre, sono stati predisposti servizi di scorta per consentire ai mezzi pesanti di proseguire le attività di trasporto. Soltanto in Campania sono stati scortati 500 tir, garantendo lo svolgimento di numerose operazioni di carico e scarico.

Liberata l’autostrada tra Caserta Nord e Caserta Sud

Intanto, nel Casertano si registra un importante cambiamento rispetto alla situazione delle scorse ore. È stato liberato il tratto autostradale compreso tra Caserta Nord e Caserta Sud, dove fino al primo pomeriggio numerosi mezzi pesanti occupavano diverse corsie, creando uno scenario insolito, con lunghe file di camion fermi e pesanti ripercussioni sulla circolazione.

Le operazioni sono complicate anche dalla presenza di diversi camion con gli pneumatici bucati, impossibilitati a ripartire. Alcuni autotrasportatori sarebbero quindi costretti a rimanere sul posto nonostante la volontà di riprendere il viaggio.

Vincenzo Parisi, rappresentante degli autotrasportatori, ha confermato la liberazione dei presidi di Caserta e Mercato San Severino, nel Salernitano, per consentire il ripristino della normale circolazione autostradale.

Camion e trattori si sarebbero però spostati verso lo svincolo di Pontecagnano, lungo l’autostrada Salerno-Reggio Calabria.

La protesta, tuttavia, non si è conclusa

A Maddaloni proseguono i presidi degli autotrasportatori all’esterno del casello dell’A30 e nella zona dei giardinetti. In queste aree, secondo le informazioni raccolte, le manifestazioni continuano in maniera corretta e senza particolari tensioni.

Piantedosi convoca prefetti e questori

La situazione viene seguita direttamente dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che in serata ha convocato una riunione in collegamento con i prefetti e i questori delle province interessate.

Tra gli aspetti sui quali il Viminale ha chiesto particolare attenzione figura anche il rischio di possibili infiltrazioni criminali nelle proteste. Si tratta di un’ipotesi sulla quale le autorità intendono mantenere alta la vigilanza, senza che questo significhi attribuire responsabilità ai manifestanti nel loro complesso.

Il Governo ha ribadito che il diritto di manifestare deve essere garantito, ma non può tradursi nell’impedimento della circolazione o delle attività lavorative di chi non aderisce alla protesta.

Resta dunque aperta la vertenza degli autotrasportatori, mentre istituzioni e forze dell’ordine lavorano per ripristinare la normale circolazione e garantire gli approvvigionamenti alle imprese e alle attività commerciali.

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