Villa Literno, l’ex zuccherificio IPAM diventa la casa del Carnevale 2027

Presentati i bozzetti della 42ª edizione del Carnevale Mediterraneo. Il bene confiscato alla criminalità ospiterà la progettazione dei carri allegorici in attesa della futura Cittadella.

VILLA LITERNO – Un bene confiscato alla criminalità organizzata si prepara a diventare uno spazio di creatività, partecipazione e tradizione popolare. L’ex zuccherificio IPAM di Villa Literno apre una nuova fase della sua storia e si prepara a ospitare le attività legate al Carnevale Mediterraneo 2027.

Domenica 18 ottobre sono stati presentati proprio negli spazi dell’ex complesso industriale i bozzetti dei carri allegorici della 42ª edizione della manifestazione, in programma nel 2027. Un appuntamento che segna il primo passo verso la realizzazione della futura Cittadella del Carnevale, progetto destinato a dare una sede stabile alla preparazione degli allestimenti.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Comune di Villa Literno, Agrorinasce e l’Associazione Carnevale di Villa Literno. In attesa dei finanziamenti necessari per il recupero complessivo dell’area, alcuni locali e spazi esterni saranno utilizzati per progettare e realizzare carri, scenografie e coreografie.

L’ex zuccherificio IPAM riparte con il Carnevale

Per il sindaco Valerio Di Fraia, il progetto rappresenta molto più di un’iniziativa legata alla tradizione. Il Carnevale costituisce una parte importante dell’identità cittadina, ma il riutilizzo dell’ex zuccherificio assume anche un significato simbolico: restituire alla comunità un luogo sottratto alla criminalità organizzata e trasformarlo in una risorsa per il territorio.

«Iniziamo a ricostruire insieme il futuro del nostro paese», ha dichiarato il primo cittadino, sottolineando il valore di un percorso che punta a coniugare cultura, aggregazione e recupero degli spazi.

L’area potrà offrire nuove opportunità anche ai rioni e a quanti lavorano ogni anno alla costruzione dei carri allegorici. Il presidente dell’Associazione Carnevale di Villa Literno, Antonio D’Onofrio, considera infatti il bene confiscato un valore aggiunto per la manifestazione e un segnale positivo per una comunità che vuole investire sulle proprie energie.

Tra le attività previste figurano laboratori dedicati ai rioni, una casa prove e un laboratorio sartoriale. L’obiettivo, in prospettiva, è realizzare anche capannoni attrezzati per la lavorazione dei carri, così da riunire in un unico luogo le diverse fasi della preparazione.

Agrorinasce e la gestione ventennale del complesso

A luglio il Comune ha affidato ad Agrorinasce la gestione ventennale dell’intero complesso industriale, formato da immobili con destinazioni civili, industriali e commerciali. Per l’amministratore delegato Giovanni Allucci, poter utilizzare da subito alcuni spazi rappresenta un passaggio significativo, anche se il recupero complessivo richiederà tempo e investimenti.

Le dimensioni dell’ex zuccherificio e le risorse necessarie per riqualificarlo rendono infatti indispensabile un percorso graduale. L’avvio delle attività legate al Carnevale consentirà però di animare fin da subito una parte della struttura e di renderla nuovamente accessibile alla comunità attraverso iniziative concrete.

Un bene confiscato restituito alla comunità

La presentazione dei bozzetti è stata accompagnata dal convegno “La bellezza svelata. Il futuro che viene a darci fiato”, dedicato alle prospettive di riutilizzo dell’IPAM e al valore sociale del progetto.

All’incontro hanno partecipato anche i deputati Gerolamo Cangiano, componente della commissione Cultura della Camera, e Marco Cerreto, capogruppo di Fratelli d’Italia in commissione Agricoltura. Entrambi hanno richiamato l’importanza di trasformare i beni confiscati in occasioni di sviluppo, inclusione e crescita per i territori.

La confisca del complesso è arrivata al termine di due lunghi procedimenti giudiziari, avviati nell’ambito del processo Spartacus, conclusosi nel 2010, e successivamente davanti al Tribunale delle Misure di prevenzione di Santa Maria Capua Vetere nei confronti degli eredi Passarelli.

Carnevale di Villa Literno, una tradizione che guarda al futuro

Nato nel 1985 e riconosciuto come Carnevale Storico d’Italia, il Villa Literno Carnevale Mediterraneo coinvolge da oltre quarant’anni rioni, artigiani, volontari e cittadini. La manifestazione unisce musica, danza e creatività, affrontando anche temi sociali e di attualità attraverso i carri allegorici e gli spettacoli.

Con l’avvio delle attività nell’ex IPAM, la prospettiva è quella di costruire un punto di riferimento permanente per la preparazione del Carnevale e per altre iniziative culturali e sociali. Un progetto che punta a trasformare un complesso sottratto alla criminalità in uno spazio di lavoro condiviso, capace di sostenere la tradizione locale e coinvolgere le nuove generazioni.

La futura Cittadella del Carnevale resta legata alla disponibilità dei finanziamenti necessari, ma l’utilizzo iniziale degli spazi rappresenta già un primo passo verso il recupero dell’area e la sua restituzione alla collettività.

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