
NAZIONALE – Il 4 novembre è la data da segnare per le famiglie con redditi bassi. Da quel giorno i nuclei beneficiari della “Carta Dedicata a te” troveranno accreditati i primi 500 euro, e la seconda tranche, sempre da 500, arriverà da aprile 2027, per un totale di 1.000 euro a famiglia. La misura, presentata il 21 settembre al Ministero dell’Agricoltura, torna per il quarto anno e dal 2023 è stata usata da oltre 1,1 milioni di famiglie.
Il contributo serve a comprare beni alimentari di prima necessità ed è riservato ai nuclei con ISEE inferiore a 15mila euro. Restano esclusi gli alcolici e, a differenza di quanto accaduto in passato, anche il carburante: il ministro Lollobrigida ha spiegato che per il 2026 e il 2027 è stato escluso perché sui rincari dei carburanti il governo ha già varato misure di portata maggiore.
Carta “Dedicata a te”: non bisogna presentare domanda
L’INPS parte dagli ISEE già depositati, li incrocia con i dati sui nuclei, mette da parte chi riceve già altri sostegni e passa ai Comuni le liste dei possibili beneficiari. L’elenco definitivo va poi a Poste Italiane. I nuovi beneficiari saranno avvisati dal proprio Comune di residenza e potranno ritirare la carta, mentre chi l’aveva già e mantiene i requisiti deve solo attendere la ricarica sulla propria Postepay.
Attenzione però: avere un ISEE sotto i 15mila euro non basta. Il presidente dell’INPS, Gabriele Fava, ha chiarito che le risorse sono limitate e quindi non tutte le famiglie potranno accedere. La priorità va ai nuclei con almeno tre componenti e figli minorenni e, all’interno di ciascun gruppo, a chi ha l’ISEE più basso.
Per non perdere il beneficio c’è una scadenza: bisogna fare almeno un primo acquisto entro il 16 dicembre 2026, altrimenti la carta decade.
Ci sono anche gli sconti. Anche quest’anno, nei punti vendita aderenti alle convenzioni con Federdistribuzione, Ancc Coop, Ancd Conad e Lidl, chi ha la carta ottiene un ulteriore sconto del 15%, cumulabile con le promozioni già in corso.

