
AVERSA. Terremoto politico al Comune di Aversa. Il sindaco Francesco Matacena ha rassegnato le dimissioni dalla carica, al termine di una giornata segnata da tensioni in Consiglio comunale e dalle difficoltà nel portare avanti il confronto sul Piano Urbanistico Comunale (PUC). La decisione è maturata in un clima di crescente difficoltà politica. Nella seduta consiliare era previsto il dibattito sugli indirizzi relativi alla pianificazione urbanistica, un passaggio importante per delineare il futuro della città. Tuttavia, la mancata presenza di alcuni esponenti della stessa maggioranza avrebbe impedito di affrontare la discussione nelle condizioni attese. A complicare ulteriormente la situazione sarebbe stato il confronto in aula, dove il primo cittadino avrebbe incontrato difficoltà anche nel comunicare pubblicamente le ragioni della propria posizione. Il mancato completamento dell’intervento, a causa delle interruzioni da parte di due consiglieri di opposizione, avrebbe contribuito ad alimentare la tensione. Matacena ha quindi lasciato l’aula, seguito dai consiglieri di maggioranza presenti e dagli assessori.
La scelta di lasciare l’incarico rappresenta un passaggio significativo per l’amministrazione aversana. Il sindaco ha guidato il Comune per due anni e quattro mesi, periodo durante il quale l’azione amministrativa si è concentrata su questioni delicate, tra cui il Piano di riequilibrio finanziario, il risanamento dell’Ente e una serie di interventi destinati a migliorare la città, alcuni già completati e altri ancora in corso. Alla base della decisione ci sarebbe soprattutto la difficoltà di garantire una collaborazione politica stabile e un sostegno costante all’attività amministrativa. La partecipazione ai lavori consiliari e la condivisione delle responsabilità sono diventate questioni centrali in una fase in cui Aversa è chiamata ad affrontare scelte importanti per il proprio futuro. La vicenda riporta inoltre al centro dell’attenzione la fragilità degli equilibri politici cittadini. Anche le tre amministrazioni precedenti, infatti, si erano concluse prima della naturale scadenza del mandato, una circostanza che alimenta interrogativi sulla continuità amministrativa e sulla capacità di assicurare stabilità al governo della città.
Matacena ha ringraziato i consiglieri che lo hanno sostenuto con lealtà, gli assessori, il personale comunale e i cittadini che gli hanno manifestato fiducia. Un riconoscimento è stato rivolto anche a chi si aspettava risultati più incisivi, considerando le critiche e le richieste della comunità uno stimolo a proseguire il lavoro. Le dimissioni aprono ora una nuova fase per la politica aversana. Resta da capire se si tratti di una rottura definitiva o se nelle prossime settimane potranno emergere le condizioni per ricomporre il quadro politico. Al centro rimane la necessità di garantire alla città un percorso amministrativo stabile, capace di affrontare le questioni ancora aperte e di portare avanti i progetti avviati.

