Stradale sequestra società di noleggio

Di 16 Ottobre 2026Cronaca, Regionale

Sannio. La Polizia Stradale di Benevento ha eseguito il 15 ottobre un’ordinanza di applicazione di una misura cautelare reale, emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Benevento su richiesta della Procura della Repubblica. Il provvedimento ha disposto il sequestro preventivo di una società di autonoleggio con sede nella provincia sannita.

La misura riguarda la presunta violazione dell’articolo 17 del decreto legge 112/2018, come modificato dalla legge 80/2025, il cosiddetto Decreto Sicurezza. La norma prevede l’obbligo per le società di autonoleggio di accreditarsi sul portale Ca.R.G.O.S. — Car Renter Guardian Operation System — e di trasmettere per via telematica i dati identificativi delle persone che noleggiano i veicoli.

L’irregolarità è emersa nel corso di un’attività di controllo della Polizia Stradale di Benevento, svolta anche nell’ambito di indagini scaturite da un tentato omicidio. Gli accertamenti avrebbero evidenziato che la società non rispettava alcune regole formali che chi esercita l’attività di noleggio è tenuto a osservare al momento della stipula dei contratti.

In particolare, il titolare non avrebbe effettuato le comunicazioni secondo le modalità previste dalla normativa vigente e non avrebbe mai richiesto alla Questura le credenziali necessarie per autenticarsi sul portale. La mancata trasmissione dei dati avrebbe reso incompleta e immediata l’identificazione delle persone che noleggiavano i mezzi e, di conseguenza, più difficile risalire — quando necessario anche per fini investigativi — all’effettivo utilizzatore dei veicoli.

Secondo quanto ricostruito nell’esperienza pratica, l’assenza di un tracciamento automatico dei dati di noleggio può facilitare e indurre l’utilizzo dei mezzi da parte di soggetti che potrebbero trarre un potenziale vantaggio illecito da questa mancanza.

Il provvedimento eseguito è una misura cautelare reale, contro la quale sono ammessi mezzi di impugnazione. Il destinatario risulta indagato e, come precisato dalla Procura, è da ritenersi innocente fino a eventuale sentenza definitiva.

 

 

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