
ACERRA. Un asilo privato nel mirino di colpi d’arma da fuoco. È quanto scoperto ad Acerra, dove una struttura per l’infanzia in via Stendardo ad Acerra è stata raggiunta da alcuni proiettili, presumibilmente esplosi nel corso della notte. Sull’episodio indagano i carabinieri, al lavoro per ricostruire la dinamica e individuare i responsabili. La vicenda è emersa nella mattinata di venerdì 16 ottobre, intorno alle 9. A notare i segni dei proiettili sul muro esterno dell’edificio sarebbe stato un dipendente dell’asilo, che ha subito dato l’allarme. Gli accertamenti iniziali avrebbero permesso di individuare tre fori riconducibili ad altrettanti colpi di pistola. Fortunatamente, non si registrano feriti. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Acerra, insieme ai militari del Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna. Gli specialisti hanno effettuato i rilievi necessari e avviato le verifiche per raccogliere elementi utili alle indagini.
Da chiarire le ragioni dell’accaduto
Al momento non è chiaro chi abbia fatto fuoco né quale fosse il suo obiettivo. La struttura sarebbe gestita da una donna di 36 anni, già assessora comunale ad Acerra, che nel 2023 si dimise dall’incarico dopo il coinvolgimento del marito in un’inchiesta giudiziaria per usura. L’uomo, secondo le informazioni disponibili, si troverebbe attualmente agli arresti domiciliari. Questa circostanza rientra nel contesto che gli investigatori potrebbero valutare, ma non risultano conferme di un collegamento tra l’episodio e le vicende giudiziarie familiari. I gestori avrebbero inoltre dichiarato di non aver ricevuto minacce o intimidazioni negli ultimi tempi. Tra le ipotesi prese in considerazione c’è quella di un possibile atto intimidatorio, ma non viene esclusa neppure la possibilità che i colpi siano stati esplosi per provare un’arma. Ogni pista resta dunque aperta, in attesa di ulteriori riscontri.
Acquisite le immagini delle telecamere
Gli investigatori stanno esaminando anche i filmati dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona. Le registrazioni potrebbero fornire indicazioni utili sugli eventuali responsabili, sui loro movimenti e sull’orario in cui sono stati esplosi i colpi. L’obiettivo è comprendere se l’asilo sia stato scelto deliberatamente come bersaglio oppure se quanto accaduto sia riconducibile ad altre circostanze. Le indagini dei carabinieri proseguono per fare chiarezza su un episodio inquietante, avvenuto ai danni di una struttura destinata ad accogliere bambini.

