
NAZIONALE – Cartelle del bollo auto ferme da anni, multe mai pagate, IMU e TARI arretrate: da oggi venerdì 16 ottobre si apre la finestra per mettersi in regola pagando solo quanto dovuto, senza sanzioni, interessi e aggio. La Rottamazione quinquies, estesa dalla legge a Comuni e Regioni, consente infatti di sanare le cartelle affidate all’Agenzia delle Entrate-Riscossione tra il 2000 e il 2023. Le domande si presentano solo online, fino al 15 dicembre 2026.
Dal 15 ottobre, nell’area riservata del sito dell’Agenzia (accesso con SPID, CIE o CNS), si possono già consultare i carichi che rientrano nella definizione. La domanda va fatta indicando una per una le cartelle da includere.
Attenzione però: la misura non è automatica. Ogni ente doveva aderire entro il 31 luglio, quindi chi ha debiti con un Comune o una Regione che non l’ha fatto resta fuori. Per il bollo auto hanno detto sì cinque Regioni: Campania, Lazio, Basilicata, Puglia e Umbria. Per chi vive in Campania, dunque, i vecchi bolli non pagati possono rientrare nella sanatoria. Per IMU, TARI e multe, invece, tutto dipende dal Comune: prima di fare domanda bisogna verificare che il proprio abbia aderito, e nelle fonti non c’è l’elenco dei Comuni campani.
Il vantaggio cambia a seconda del debito. Su tributi come IMU, TARI e bollo si paga l’importo originario più le spese di notifica ed esecuzione, mentre cadono sanzioni, interessi e aggio. Per le multe stradali il risparmio è più contenuto: si versa la sanzione principale, ma si azzerano interessi e aggio.
Quanto ai pagamenti, si può saldare in un’unica soluzione entro il 31 marzo 2027 oppure scegliere la rateizzazione, fino a 54 rate secondo le fonti. Le rate non potranno essere inferiori a 100 euro e su quelle successive al 31 marzo si applicano interessi del 3% annuo dal 1° aprile 2027. L’Agenzia comunicherà entro il 28 febbraio 2027 le somme dovute e l’importo delle singole rate. Come nelle edizioni precedenti, non rispettare le scadenze fa decadere i benefici.

