
Arienzo. Serviranno altri trenta giorni per completare gli accertamenti tecnici sulla morte di Christian Romano, il bambino di dieci anni che perse la vita il 22 giugno scorso in uno scontro tra una Jeep e una minicross. La tragedia avvenne in uno dei tornanti di via Circuito, nella frazione Ima di Lauro, in provincia di Avellino.
Nella mattinata di martedì 13 ottobre, l’ingegnere Antonio Ciarleglio, consulente incaricato dalla Procura di Avellino, è tornato nel deposito giudiziario dove sono custoditi i due veicoli. Il nuovo sopralluogo rientra nella consulenza disposta per chiarire la dinamica dell’impatto e verificare gli elementi tecnici emersi finora. La proroga consentirà di proseguire le verifiche prima di depositare le conclusioni.
All’attività hanno partecipato anche i consulenti nominati dalle parti. Per il conducente della Jeep erano presenti l’ingegnere Fabio Monfreda e il professor Alfonso Montella. Per il padre del bambino, assistito dall’avvocato Raffaele Tecce, ha preso parte all’accertamento l’ingegnere Alessandro Lima.
L’automobilista è Vincenzo Guida 28 anni, originario di Arienzo e difeso dall’avvocato Alfonso Quarto. La Procura lo ha iscritto nel registro degli indagati con l’ipotesi di omicidio stradale. Anche il padre di Christian risulta indagato, per una distinta ipotesi di concorso nello stesso reato.
Secondo la ricostruzione finora emersa, la Jeep avrebbe invaso la corsia opposta durante una curva, urtando la minicross sulla quale viaggiava il bambino. Saranno gli esami sui mezzi e gli altri elementi raccolti dai Carabinieri della Compagnia di Baiano e della Stazione di Lauro a contribuire a chiarire come si svolsero i fatti. Le responsabilità restano al vaglio degli inquirenti.

