Cartello antisemita sul sito ‘Unesco’ del Casertano: indagini in corso

VALLE DI MADDALONI. Due cartelli con scritte dai contenuti particolarmente duri, una (antisemita con refuso, l’altra contro la politica) sono comparsi sull’Acquedotto Carolino, il monumentale complesso vanvitelliano che attraversa il territorio di Valle di Maddaloni.
La scoperta è avvenuta nelle ultime ore. Secondo le prime informazioni, i cartelli sarebbero stati collocati probabilmente durante la notte da persone al momento sconosciute.
Sul primo compare la scritta “Ebbrei”assassini di Cristo», mentre sul secondo si legge «Ladri legge elettorale preferenza». Messaggi dal significato non del tutto chiaro, il secondo dei quali contiene un evidente riferimento alla legge elettorale e al sistema delle preferenze.
Sull’episodio sono in corso accertamenti da parte dei carabinieri della Compagnia di Maddaloni, impegnati a ricostruire quanto accaduto e a individuare i responsabili dell’affissione.

Anche il sindaco di Valle di Maddaloni, Buzzo, è stato messo al corrente della vicenda.
Al momento non sono noti gli autori del gesto né le ragioni che li avrebbero spinti a scegliere proprio l’Acquedotto Carolino per esporre i due messaggi. Non è inoltre possibile stabilire se le scritte siano riconducibili a una protesta individuale o a un’iniziativa di più persone.
Gli investigatori potrebbero cercare eventuali elementi utili a ricostruire i movimenti avvenuti nell’area nelle ore precedenti alla scoperta.

La vicenda richiama l’attenzione anche per il luogo scelto: i Ponti della Valle, parte dell’Acquedotto Carolino, costituiscono una delle testimonianze architettoniche più importanti del territorio e rientrano nel sito UNESCO della Reggia di Caserta.

Si attendono ora gli sviluppi degli accertamenti condotti dai militari dell’Arma.
Il commento – La protesta e il rispetto dei monumenti
Al di là del significato delle frasi, che resta da chiarire, l’episodio merita una riflessione improntata al buon senso. Manifestare dissenso, contestare una legge o esprimere una posizione critica nei confronti della politica è un diritto che appartiene a tutti. Ma questo diritto dovrebbe sempre accompagnarsi al rispetto dei luoghi che rappresentano la storia e l’identità di una comunità.

L’Acquedotto Carolino non è una qualsiasi parete sulla quale esporre messaggi. È un patrimonio storico e architettonico che appartiene idealmente all’intera collettività.
Per questo sarebbe opportuno scegliere altri spazi e altre modalità per manifestare le proprie idee, senza coinvolgere un monumento di tale importanza.
Resta naturalmente da comprendere chi abbia collocato quei cartelli e con quali intenzioni. Saranno gli accertamenti a chiarirlo. Nel frattempo, il principio dovrebbe essere condiviso: la libertà di espressione e la tutela del patrimonio storico possono e devono convivere.

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