
Maddaloni. È cominciato davanti alla Corte d’Assise di Santa Maria Capua Vetere il processo per la morte di Mario Maccarone, 65 anni, ex agente della polizia penitenziaria, ucciso a Maddaloni il 18 agosto 2025. Imputato è Francesco Di Dia, 32enne originario di Palermo, accusato dell’omicidio dell’uomo, padre della sua compagna.
Nella prima udienza, il collegio presieduto da Marcella Suma, con la giudice a latere Maria Compagnone, ha ammesso i mezzi di prova e formalizzato la costituzione delle parti civili. Il processo proseguirà a dicembre, quando saranno ascoltati i testimoni indicati dalla Procura.
Secondo la ricostruzione dell’accusa, quel giorno in via Brecciame, a Maddaloni, tra Maccarone e Di Dia sarebbe nata una discussione, prima verbale e poi fisica. All’origine del contrasto ci sarebbe stata l’opposizione del 65enne alla relazione tra la figlia Lucia e l’imputato. La giovane, secondo quanto riferito, era presente durante l’aggressione.
Maccarone sarebbe stato colpito più volte alla testa, al volto e al corpo. Alcuni passanti intervennero per prestargli soccorso e tentarono le prime manovre di rianimazione in attesa del 118, ma i sanitari non poterono fare altro che constatarne il decesso. Sul posto arrivarono i carabinieri della Stazione di Maddaloni e del Nucleo Radiomobile.
L’autopsia rilevò diverse lesioni, soprattutto al volto e alla testa, che l’accertamento medico-legale ha ricondotto ai colpi ricevuti. Dopo l’aggressione si verificarono momenti di tensione tra i familiari della vittima e il 32enne; l’intervento delle forze dell’ordine evitò che la situazione degenerasse.
L’imputato è difeso dall’avvocato Baldassarre Lauria. Le parti civili sono assistite dagli avvocati Salvatore Piccolo, Giuseppe Ferraro, Michele Ferraro, Antonio Morgillo e Antonio Pepe.

