Compra per mille euro un motore fantasma: carabinieri trovano nonnino truffatore grazie al bonifico

SESSA AURUNCA. La vittima aveva versato 1.050 euro tramite bonifico bancario per l’acquisto del ricambio destinato alla propria autovettura. Le indagini dei Carabinieri hanno portato all’identificazione del presunto responsabile.

Aveva versato 1.050 euro tramite bonifico bancario per acquistare un motore usato destinato alla propria autovettura, ma quel ricambio non sarebbe mai arrivato. La vicenda, segnalata ai Carabinieri, si è conclusa con la denuncia in stato di libertà di un 71enne del napoletano, al termine delle indagini condotte dai militari della Stazione di Sessa Aurunca.

La presunta truffa sarebbe stata messa in atto attraverso una serie di artifizi e raggiri. Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, l’uomo si sarebbe presentato come amministratore unico di una società operante nel settore dei ricambi per autoveicoli, con sede nelle Marche, inducendo una donna residente a Sessa Aurunca a procedere al pagamento per l’acquisto di un motore usato.

Convinta della regolarità della transazione, la donna aveva quindi effettuato un bonifico bancario di 1.050 euro. Nonostante il pagamento, tuttavia, il motore acquistato non sarebbe mai stato consegnato.

A quel punto sono scattate le verifiche dei militari dell’Arma, che hanno svolto gli accertamenti necessari a ricostruire la vicenda e a risalire al presunto autore della condotta. Al termine dell’attività investigativa, l’uomo, residente nell’area metropolitana di Napoli, è stato deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per l’ipotesi di reato di truffa.

L’attività rientra nell’impegno quotidiano dei Carabinieri nel contrasto alle truffe, comprese quelle realizzate attraverso compravendite di beni e ricambi, e nella tutela dei cittadini che effettuano pagamenti per acquisti senza ricevere quanto pattuito.

Si ricorda che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità della persona denunciata dovrà essere accertata in sede giudiziaria, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza

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