
Marcianise. Arriva una nota di alcuni utenti dei servizi dell’ambito C05 che chiedono spiegazoni al comune di Marcianise in merito al servizio dell’asilo nido. Probabilmente c’è un po’ di confusione e alla fine si va sempre nella direzione autarchica.
A questo punto giriamo la domanda degli utenti all’assessore delegato, l’estroversa e istrionica Milena Taddia che sicuramente potrà fornire lumi.
Per l’anno educativo 2026/2027 il Comune di Marcianise ha stabilito che al nido possono accedere esclusivamente i bambini residenti a Marcianise. La conseguenza è evidente: nella graduatoria pubblicata il 7 ottobre risultano 28 domande escluse con la motivazione “residenza diversa”.
Ma c’è un aspetto che merita chiarezza. L’Ambito C05 comprende Marcianise, Capodrise, Recale, Macerata Campania, San Marco Evangelista e Portico di Caserta e nasce proprio per la programmazione e la gestione associata dei servizi sociali.
Non è sempre stato così. Nell’avviso dell’Ambito C05 per l’anno educativo 2023/2024 era espressamente previsto che al Nido dei Cippi di Marcianise potessero accedere i bambini residenti nei Comuni dell’intero Ambito. Anche nel 2024 l’avviso per il Nido dei Cippi e il Micro Nido di Recale era pubblicato dall’Ambito C05.
Nel 2026, invece, la platea viene improvvisamente limitata ai soli residenti di Marcianise.
È legittimo che un Comune organizzi i propri servizi, ma proprio per questo vorrei sapere: con quale atto è stato deciso questo cambiamento? È stato coinvolto il Coordinamento istituzionale dell’Ambito C05? Sono stati informati e coinvolti gli altri cinque Comuni? È stato modificato il Piano di Zona o qualche regolamento dell’Ambito?
La domanda non è campata in aria. La legge regionale Campania n. 11/2007 attribuisce al Piano di Zona la funzione di definire anche modalità di erogazione dei servizi e criteri di accesso. Inoltre, il regolamento del Coordinamento istituzionale C05 attribuisce allo stesso Coordinamento funzioni di indirizzo e il compito di assicurare la gestione associata dei servizi.
Anche la legge 328/2000, all’art. 19, individua nel Piano di Zona lo strumento attraverso cui i Comuni associati programmano e organizzano il sistema locale dei servizi.
Non si chiede di togliere posti ai bambini di Marcianise. Si chiede semplicemente di capire come e perché un servizio che fino a pochi anni fa era rivolto ai residenti dell’intero Ambito sia diventato esclusivamente comunale, soprattutto considerando che alcuni dei Comuni dell’Ambito non dispongono di un proprio nido comunale.
E una domanda riguarda inevitabilmente anche gli altri sindaci: erano a conoscenza di questa decisione? L’hanno condivisa? Sono state valutate soluzioni alternative?
La richiesta è semplice: vengano pubblicati gli atti che hanno portato a questo cambiamento e venga spiegato alle famiglie il percorso seguito.
Perché 28 esclusioni con la dicitura “residenza diversa” non sono soltanto un numero. Sono famiglie che chiedono legittimamente di sapere quando è cambiata la regola, chi l’ha deciso e perché.

