Accusato di aver violato il divieto di ritorno, assolto il 34enne

Vincenzo Crisci assolto nel processo per il divieto di ritorno a San Felice a Cancello

Il 34enne di Arienzo era stato sorpreso a San Felice a Cancello nel giugno 2025

ARIENZO/SAN FELICE A CANCELLO. Si è concluso con un’assoluzione il processo a carico di Vincenzo Crisci, 34enne residente nella frazione Capodiconca di Arienzo, finito a giudizio per la presunta violazione del divieto di ritorno nel Comune di San Felice a Cancello.

Il provvedimento del questore di Caserta

Secondo l’imputazione, il questore di Caserta aveva disposto per Crisci il divieto di fare ritorno nel territorio comunale di San Felice a Cancello fino al 17 ottobre 2025. Il 23 giugno 2025, i carabinieri della locale stazione lo hanno sorpreso nel territorio di San Felice a Cancello. L’accertamento ha fatto scattare il procedimento penale.

La difesa dell’avvocato Orlando Sgambati

La vicenda è arrivata davanti al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Nel corso del processo la difesa, affidata all’avvocato Orlando Sgambati, ha sostenuto che la presenza dell’imputato nel territorio di San Felice a Cancello fosse legata a un semplice passaggio e che tale circostanza non fosse sufficiente a integrare il reato contestato.

L’assoluzione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere

Il giudice ha accolto la tesi difensiva e ha assolto l’imputato, chiudendo così il procedimento. La contestazione originaria riguardava la violazione delle disposizioni previste dal decreto legislativo 159 del 2011 in materia di misure di prevenzione.

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