
CASERTA. È fissata per il 22 ottobre, alle 10, davanti al giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, l’udienza relativa alla richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di Angelo Giuliano, 58 anni, accusato di tentato omicidio, porto illegale di armi e minaccia. La persona offesa è Gennaro Rondinone, 45 anni, assistito dall’avvocato Giuseppe Foglia.
Secondo la ricostruzione contenuta nella richiesta della Procura, i fatti risalgono al primo marzo scorso e sarebbero avvenuti a Caserta, nei pressi del bar “Black Coffee”. Giuliano, secondo l’accusa, si sarebbe presentato nel locale mostrando al barista e ad alcuni avventori una mannaia che teneva nascosta sotto il giubbotto. Avrebbe quindi rivolto a Rondinone una frase minacciosa: «Cornuto, esci che t’aggio accir’».
Dopo che Rondinone sarebbe uscito dal bar, l’uomo lo avrebbe colpito ripetutamente alla testa con la mannaia. La vittima riportò ferite profonde, giudicate guaribili in trenta giorni. Nel capo d’imputazione si fa riferimento a due ferite lacero-contuse al cuoio capelluto.
A Giuliano viene contestato anche il porto fuori dall’abitazione di strumenti atti a offendere. Gli investigatori avrebbero sequestrato due coltelli: una mannaia lunga complessivamente 31 centimetri, con lama di 17,5 centimetri, e un coltello da cucina di 32 centimetri, con lama affilata di 20 centimetri.
Un secondo episodio contestato risalirebbe al 20 giugno. In quella circostanza, mentre transitava in scooter davanti allo stesso bar, Giuliano avrebbe minacciato Rondinone, pronunciando – secondo l’accusa – le parole: «Uomo di merda, ti devo uccidere».
La Procura ha chiesto il rinvio a giudizio. Nell’udienza del 22 ottobre il giudice dovrà valutare la richiesta e decidere se disporre il processo. Le contestazioni dovranno essere verificate nel corso del procedimento: per l’indagato vale la presunzione di non colpevolezza fino a sentenza definitiva.

