Sannio. La Squadra Mobile della Questura di Benevento ha eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di un cittadino italiano di trent’anni, gravemente indiziato di essere l’autore di numerosi episodi di furto aggravato e tentato furto aggravato commessi nel capoluogo sannita ai danni di attività commerciali e distributori automatici.
Il provvedimento è stato adottato al termine di un’articolata attività investigativa, condotta dalla Squadra Mobile e coordinata dalla Procura, che ha permesso di ricostruire una serie di episodi avvenuti tra maggio e agosto 2026. Secondo quanto emerso dalle indagini, l’uomo avrebbe agito prevalentemente di notte, approfittando della chiusura al pubblico dei locali presi di mira.
In diverse occasioni avrebbe forzato porte d’ingresso e sistemi di sicurezza, entrando nei locali per rubare denaro e altri beni facilmente trasportabili. Tra gli episodi contestati figurano il furto di denaro da una cassa automatica di un’attività commerciale e diversi danneggiamenti.
Gli investigatori contestano inoltre furti ai distributori automatici collocati in aree pubbliche e l’asportazione di attrezzature professionali da un esercizio commerciale. Contestano inoltre intrusioni in locali destinati in parte anche a privata dimora, dai quali sarebbero stati sottratti denaro e prodotti alimentari.
Un contributo decisivo alle indagini è arrivato dall’analisi dei sistemi di videosorveglianza, sia pubblici sia privati. Le immagini raccolte hanno consentito di ricostruire con precisione i movimenti dell’autore prima e dopo i singoli furti, documentando le modalità operative e i percorsi di fuga.
In uno degli episodi, gli operatori sono riusciti a seguire gli spostamenti del sospettato attraverso una fitta rete di telecamere cittadine, monitorandone il tragitto per diversi chilometri. Gli accertamenti hanno permesso di individuare il luogo in cui era stata abbandonata una cassaforte precedentemente asportata durante un furto. Il contenitore è stato successivamente recuperato dalla Polizia Giudiziaria.
Ai fini investigativi sono risultati determinanti anche alcuni elementi ricorrenti nelle condotte contestate. In più occasioni il presunto autore avrebbe utilizzato accorgimenti per ostacolarne l’identificazione: il travisamento del volto con passamontagna, cappucci, bandane o mascherine e la sistematica copertura di avambracci e mani.
Ulteriori riscontri sono emersi dall’attività della Polizia Scientifica. Nell’ambito delle indagini su un furto commesso ai danni di un distributore automatico è stata repertata un’impronta papillare che, dopo gli accertamenti tecnico-scientifici, è stata attribuita all’indagato.
L’analisi dei filmati, i riconoscimenti degli operatori di polizia e gli altri riscontri hanno rafforzato il quadro indiziario sull’indagato. Dopo aver valutato la serialità delle condotte e il rischio di nuovi reati, l’Autorità Giudiziaria ha disposto gli arresti domiciliari.
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