
Acerra. Una corona d’alloro davanti al Castello dei Conti, luogo simbolo della memoria cittadina. Così Acerra ha ricordato le vittime dell’Eccidio del 1943, con una cerimonia alla quale hanno partecipato autorità civili e militari, associazioni e studenti delle scuole del territorio.
Il sindaco Tito d’Errico ha deposto la corona nel corso della commemorazione, durante la quale sono stati letti i nomi delle vittime. Il Civico Complesso Bandistico ha accompagnato il momento con l’esecuzione dell’Inno di Mameli. Al termine, gli studenti hanno assistito al docufilm sull’Eccidio, realizzato dagli stessi ragazzi nell’ambito delle attività promosse dalla Rete della Memoria e del Territorio.
La strage segnò l’epilogo di un mese di violenze, saccheggi, stupri, razzie e rastrellamenti compiuti dall’esercito nazifascista in ritirata verso Nord. Di fronte a quegli eventi, la popolazione di Acerra reagì in massa, dando vita a una forma di resistenza organizzata.
«Quel desiderio di libertà ha dato un contributo fondamentale alla Resistenza italiana – ha dichiarato il sindaco –. Acerra nel tempo è diventata simbolo di ribellione agli oppressori, portando un’identità precisa a una Città che ha dato dimostrazione di grande coraggio e di grande dignità».
Alla cerimonia ha partecipato anche il consigliere della Città Metropolitana Raffaele Lettieri, che ha ricordato il riconoscimento della Medaglia d’Oro al Valor Civile e il sacrificio delle donne nella lotta contro le leggi razziali e la violenza.
Le iniziative proseguiranno sabato 3 ottobre con una testimonianza presso la stele di piazzale Angelo Soriano.

