Il ‘nano’ e la compagna nei panni dei ‘Bonnie e Clyde’ del ‘rame’: arrestati e condannati

anta Maria a Vico, intervento della Polizia per furto di rame sulla linea ferroviaria

Rito abbreviato per Vincenzo Martone e Clementina Della Marca. Il giudice ha disposto due pene e misure diverse

SANTA MARIA A VICO. Si è conclusa con due condanne, emesse con rito abbreviato, la prima fase giudiziaria relativa all’operazione eseguita nella giornata di ieri dagli agenti del Commissariato di Polizia di Maddaloni lungo la linea ferroviaria di Santa Maria a Vico.

A finire davanti al giudice sono stati il pluripregiudicato Vincenzo Martone, 45 anni, detto “il Nano” originario del vico Alpestre di San Felice a Cancello, e la compagna Clementina Della Marca, 31 anni, entrambi difesi dall’avvocato Carlo Perrotta ed entrambi residenti ad Arienzo in via Cappuccini.

Il blitz della polizia

Gli agenti del Commissariato di Maddaloni hanno fermato i due nella tarda mattinata di ieri, nella zona retrostante la stazione ferroviaria di Santa Maria a Vico. L’intervento è scattato tra via Enrico Toti, via Cupa e via Figliarini. Secondo quanto emerso, gli agenti li avrebbero sorpresi mentre asportavano materiale dalla sede ferroviaria. Durante l’operazione, la Polizia ha recuperato circa 60 chilogrammi di rame.

L’intervento della Polizia aveva portato al fermo dei due e all’avvio delle successive procedure giudiziarie. La vicenda è approdata quindi davanti al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, dove gli imputati hanno scelto di procedere con rito abbreviato.

Il giudizio lampo e le misure

Nel corso dell’udienza il pubblico ministero aveva chiesto una condanna a 3 anni e 3 mesi di reclusione per Martone e a 2 anni e 4 mesi per Della Marca. Il giudice Stravino, al termine della camera di consiglio, ha emesso il verdetto: 2 anni e 4 mesi di reclusione per Vincenzo Martone e 1 anno e 4 mesi per Clementina Della Marca.

Sul fronte delle misure, la 31enne è stata rimessa in libertà, mentre per il 45enne sono stati disposti gli arresti domiciliari. La difesa di entrambi è stata affidata all’avvocato Carlo Perrotta.

L’anticipazione di Edizione Caserta

L’operazione era stata anticipata nel pomeriggio di ieri da Edizione Caserta, con le prime immagini relative all’intervento della Polizia nella zona alle spalle della stazione ferroviaria di Santa Maria a Vico.

Il caso si inserisce nella serie di episodi registrati nelle ultime settimane lungo le linee ferroviarie della Valle di Suessola. Il 31 agosto, a San Felice a Cancello, la Polizia di Stato ha denunciato un 32enne per furto aggravato.

Gli agenti gli contestano il furto di circa 40 metri di cavi, dai quali sono stati recuperati circa 40 chili di rame. Gli investigatori avrebbero individuato l’uomo anche attraverso le immagini registrate dalle telecamere presenti nella zona.

Il giorno successivo, 1° settembre, un altro furto di cavi era stato segnalato proprio a Santa Maria a Vico, nella zona di via Corte, con l’intervento della Polizia.
Un ulteriore episodio aveva interessato a metà settembre la linea Cancello-Benevento. Il 16 settembre, a San Felice a Cancello, i Carabinieri avevano fermato un uomo dopo l’asportazione di rame dalla sede ferroviaria.

Nell’intervento erano stati recuperati una cesoia e alcuni chilogrammi di cavi. Quello di Santa Maria a Vico rappresenta quindi un nuovo procedimento legato ai furti di rame lungo la rete ferroviaria della Valle di Suessola, con il recupero in questo caso di 60 chili di materiale e la successiva condanna dei due imputati con rito abbreviato.

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