
MADDALONI. Doveva sottoporsi a una procedura descritta come semplice e di breve durata, ma il ricovero si è concluso con il decesso. A rendere pubblica la vicenda è stato Angelo, figlio dell’uomo di Maddaloni morto dopo essere stato ricoverato all’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta. Attraverso un messaggio sui social, ha comunicato la scomparsa del padre e la decisione della famiglia di rivolgersi alle autorità.
Stando alla ricostruzione del figlio, il padre era entrato in ospedale per un piccolo intervento, da lui definito “non invasivo”, che secondo quanto riferito dai medici avrebbe richiesto circa un’ora. La procedura avrebbe invece assunto una complessità maggiore rispetto a quella prospettata inizialmente. A distanza di quindici giorni, l’uomo sarebbe stato sottoposto a una seconda operazione.
Angelo riferisce inoltre che il padre, una volta tornato a parlare, avrebbe raccontato che qualcosa non era andato come previsto durante il primo intervento.
Dopo la morte, i quattro figli hanno sporto denuncia per chiedere accertamenti su quanto accaduto. Secondo quanto riportato nel messaggio, le autorità hanno disposto il sequestro della salma.
La famiglia chiede di chiarire le circostanze del decesso e di accertare eventuali responsabilità. “Se qualcuno è stato superficiale con la vita di un uomo deve pagare”, scrive Angelo, ribadendo la volontà dei familiari di proseguire nella ricerca della verità e di ottenere giustizia.
Le circostanze raccontate dal figlio restano da verificare attraverso gli accertamenti.

