
MONDRAGONE/VILLA LITERNO. Un’area destinata a un’attività commerciale nella quale sarebbero stati accumulati veicoli fuori uso, pneumatici e consistenti quantitativi di materiali di scarto. Nel corso dei controlli sarebbero emerse anche alcune opere edilizie realizzate senza i necessari titoli autorizzativi.
È quanto accertato nella mattinata dai Carabinieri del Reparto Territoriale di Mondragone, intervenuti insieme ai militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Sessa Aurunca per un’ispezione presso un’attività commerciale situata lungo la via Domiziana.
Al termine degli accertamenti è stato denunciato in stato di libertà un uomo classe 1949, residente a Villa Literno e amministratore di una società a responsabilità limitata. L’uomo è ritenuto, allo stato degli atti e fatte salve le successive valutazioni dell’Autorità Giudiziaria, gravemente indiziato di deposito incontrollato di rifiuti sul suolo ed esecuzione di lavori in assenza di permesso di costruire.
Durante l’ispezione i militari avrebbero trovato 28 autovetture in evidente stato di abbandono, prive delle targhe e di alcune parti essenziali per il loro utilizzo. Nell’area erano presenti anche 23 pneumatici, consistenti cumuli di scarti di materiale ferroso e plastico e altri rifiuti speciali di diversa natura, che sarebbero stati lasciati sul posto senza rispettare le previste modalità di gestione.
I controlli hanno inoltre consentito di individuare una superficie di circa 30 metri quadrati, completamente cementata e utilizzata per il lavaggio delle autovetture, oltre a due box per cani con accessi separati, per una superficie complessiva di circa 8 metri quadrati.
Dagli approfondimenti tecnici, effettuati anche presso il Comune di Mondragone, sarebbe emerso che il terreno ha una destinazione urbanistica agricola-seminativa. Le opere individuate dai Carabinieri, pertanto, risulterebbero realizzate senza il necessario permesso di costruire.
Al termine delle operazioni, l’intera area e i manufatti interessati dagli accertamenti sono stati sottoposti a sequestro e affidati in custodia giudiziaria allo stesso amministratore della società.
L’attività rientra nei controlli condotti quotidianamente dai Carabinieri per verificare la corretta gestione dei rifiuti e il rispetto della normativa urbanistica, anche attraverso la collaborazione con i reparti specializzati dell’Arma Forestale.
La posizione dell’indagato sarà ora valutata dall’Autorità Giudiziaria competente, nel rispetto della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

