
Paura ieri sera nella zona nord di Napoli, dove un giovane di 23 anni è stato raggiunto da diversi colpi d’arma da fuoco. L’episodio è avvenuto poco dopo le 20 in via Federico Fellini, a Scampia, all’interno del complesso popolare conosciuto come Chalet Bakù. Il ragazzo ferito M. A.. Secondo le prime informazioni raccolte, il 23enne sarebbe il nipote di A. A., indicato dagli investigatori come una figura di vertice del gruppo degli Scissionisti e legato al clan Abete-Abbinante. Stando a una prima ricostruzione, il giovane sarebbe stato affrontato nella zona di via Federico Fellini, nei pressi dello Chalet Bakù, dove sarebbero stati esplosi diversi colpi di pistola. Abete è stato raggiunto alle gambe e, dopo l’allarme, è stato soccorso e trasferito d’urgenza all’ospedale Cardarelli di Napoli.
Stando a quanto è emerso, il giovane sarebbe in gravi condizioni. Il ragazzo è stato quindi ricoverato e sottoposto alle cure dei sanitari, con la situazione tenuta sotto osservazione. Sul luogo della sparatoria sono arrivati gli agenti del Commissariato di Scampia, insieme ai Carabinieri e alle altre forze dell’ordine. Gli investigatori hanno effettuato i primi rilievi e avviato gli accertamenti per comprendere con precisione cosa sia accaduto. Restano ancora da chiarire diversi aspetti dell’agguato. Non sono stati resi noti, al momento, dettagli certi sull’identità di chi ha sparato né sulle modalità con cui gli aggressori si sarebbero avvicinati alla vittima e successivamente allontanati.
Le indagini sono condotte dalla Squadra Mobile di Napoli e dal Commissariato di Scampia. Gli investigatori stanno cercando eventuali testimoni e immagini utili alla ricostruzione della sequenza dei fatti, oltre a elementi che possano permettere di identificare gli autori della sparatoria. Tra gli aspetti ancora da accertare c’è anche il movente. Gli inquirenti dovranno stabilire se il ferimento di M. A. sia riconducibile alle dinamiche della criminalità organizzata della zona oppure se alla base dell’aggressione vi siano altre ragioni.
L’episodio si inserisce in un quadro di particolare tensione nell’area settentrionale della città. Nelle ultime settimane, infatti, sono stati segnalati altri episodi di sangue tra Miano, Piscinola e Secondigliano. Gli investigatori stanno verificando anche l’eventuale presenza di collegamenti tra i diversi fatti, senza che al momento siano emersi elementi ufficiali tali da confermare l’esistenza di una nuova faida tra clan. Le indagini proseguiranno nelle prossime ore per ricostruire l’esatta dinamica dell’agguato, individuare i responsabili e comprendere le ragioni che hanno portato alla sparatoria di ieri sera a Scampia.

