
PIGNATARO MAGGIORE. Il piccolo Mattia sarà affidato ai nonni materni e resterà sotto la supervisione dei servizi sociali. È questa la decisione assunta dal Tribunale per i Minorenni di Napoli nell’ambito della delicata vicenda familiare iniziata alla fine di agosto a Pignataro Maggiore. Il provvedimento rappresenta un passaggio importante per definire il futuro del neonato. La madre, che ha 15 anni, ha infatti avviato attraverso il proprio legale l’iter per poter riconoscere il figlio, sul quale dovranno pronunciarsi i giudici minorili. Nel frattempo Mattia viene affidato ai genitori della ragazza, quindi ai suoi nonni materni. Per il padre, un giovane di 19 anni residente a Pastorano, è stato invece previsto un percorso differente. Il ragazzo potrà vedere il bambino attraverso incontri in modalità protetta. Il suo rapporto con il figlio sarà seguito dai servizi sociali, nell’ambito delle valutazioni sulle capacità genitoriali e sulle condizioni necessarie per occuparsi del piccolo.
La decisione nell’interesse del neonato
La scelta di affidare temporaneamente Mattia ai nonni materni arriva dopo settimane di accertamenti e dopo l’avvio dei percorsi che coinvolgono entrambi i giovanissimi genitori. La madre aveva infatti formalizzato la propria volontà di riconoscere il bambino attraverso un ricorso presentato al Tribunale per i Minorenni di Napoli dall’avvocato Luciano Polizzi. Essendo la ragazza ancora minorenne, la sua posizione richiede gli specifici passaggi previsti davanti all’autorità giudiziaria. In attesa delle successive determinazioni, saranno dunque i nonni materni a occuparsi direttamente di Mattia, con il coinvolgimento dei servizi sociali.
Cosa accadde nella notte del 29 agosto
La vicenda aveva avuto inizio nella notte tra il 28 e il 29 agosto 2026. Mattia era venuto alla luce poche ore prima quando il padre aveva contattato il 118, raccontando inizialmente ai soccorritori di avere trovato un neonato in strada. Gli accertamenti svolti successivamente dai Carabinieri avevano permesso di ricostruire diversamente l’accaduto. Il diciannovenne era in realtà il padre del bambino e il piccolo non sarebbe rimasto solo: il giovane lo aveva tenuto con sé fino all’arrivo dell’ambulanza. Il ragazzo era stato poi denunciato per false dichiarazioni e simulazione di reato. Con il trascorrere delle ore era emerso anche il delicato contesto familiare: la madre di Mattia è una ragazza di appena 15 anni che avrebbe portato avanti la gravidanza senza informare neppure i propri familiari. Dopo l’intervento dei sanitari, il neonato era stato trasferito in ospedale e successivamente ricoverato nella Terapia Intensiva Neonatale del Cardarelli di Napoli. Le informazioni diffuse dalla struttura sanitaria avevano indicato condizioni cliniche complessivamente buone, con respirazione autonoma e suzione sufficiente.
Mattia resterà con i nonni materni
Superata la fase dell’emergenza sanitaria, la vicenda si è quindi spostata soprattutto sul piano familiare e giudiziario. Entrambi i giovani genitori hanno manifestato la volontà di avere un ruolo nella vita del bambino, ma sarà il Tribunale a stabilire modalità e condizioni nel rispetto dell’interesse del minore. Per il momento il punto centrale è il provvedimento adottato dai giudici: Mattia viene affidato ai nonni materni, che si prenderanno cura di lui sotto la supervisione dei servizi sociali. Parallelamente proseguirà il percorso della madre per ottenere l’autorizzazione al riconoscimento del figlio, mentre il padre potrà incontrare Mattia in un contesto protetto. I prossimi mesi serviranno quindi anche a valutare la situazione familiare e l’evoluzione del rapporto tra il bambino e i suoi giovanissimi genitori.

