
San Felice a Cancello. Dopo oltre un anno trascorso in carcere, Domenico Pascarella, 46 anni, originario di Maddaloni e residente nella località Schieta, lascia la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere e proseguirà l’espiazione della pena con l’affidamento in prova al servizio sociale.
La decisione è stata assunta dal Tribunale di Sorveglianza di Napoli, che con ordinanza del 21 settembre ha accolto l’istanza, presentata dall’avvocato Orlando Sgambati, nell’interesse del detenuto.
Pascarella era stato trasferito in carcere nel giugno del 2025 in esecuzione di un ordine definitivo.
Il procedimento riguarda una condanna definitiva per un episodio risalente al 2019. Nel provvedimento viene indicata una pena complessiva di 4 anni, 5 mesi e 10 giorni, con fine pena prevista per il 23 ottobre 2029, tenendo conto anche dei giorni di liberazione anticipata.
Il Tribunale ha valutato, tra gli altri elementi, la condotta mantenuta durante la detenzione, la partecipazione alle attività trattamentali e la disponibilità di un’attività lavorativa (impresa di pulizie). È stato inoltre evidenziato che, secondo le informazioni acquisite, non risultavano collegamenti attuali con la criminalità organizzata.
Da qui la concessione dell’affidamento in prova, che Pascarella dovrà svolgere a San Felice a Cancello, sotto il controllo dell’Ufficio di Esecuzione Penale Esterna di Caserta. Il provvedimento prevede una serie di prescrizioni, tra cui limiti agli spostamenti, obblighi di permanenza in casa in determinate fasce orarie e lo svolgimento stabile dell’attività lavorativa.
Pascarella era stato arrestato nel 2019 durante un intervento dei carabinieri all’interno di un’officina, dove secondo la contestazione dell’epoca veniva smontata una Fiat 500 risultata rubata ad Afragola. La vicenda aveva poi portato alla condanna diventata definitiva nel marzo del 2024.
Il 45enne era stato nuovamente prelevato dai carabinieri nella sua abitazione di via Sant’Aniello, a Schieta, nel giugno dello scorso anno e accompagnato nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. Ora proseguirà il percorso previsto dalla pena fuori dall’istituto penitenziario, nel rispetto delle prescrizioni stabilite dal Tribunale di Sorveglianza.

