
Il giovane di Maddaloni ha perso la vita durante i lavori per la fibra ottica. Sequestrato il bobcat, acquisiti i filmati delle telecamere. Disposta l’autopsia
Marcianise. Una giornata di lavoro finita nel modo più drammatico. Antonio Coletta aveva appena 21 anni e tra pochi mesi avrebbe compiuto 22 anni. Venerdì pomeriggio è morto in via Pergolesi, a Marcianise, durante le attività per la posa della fibra ottica.
Il giovane, originario e residente a Maddaloni, è rimasto schiacciato da un bobcat mentre era impegnato nel cantiere. I soccorsi sono arrivati rapidamente, ma per lui non c’è stato nulla da fare. La tragedia ha lasciato sotto choc i colleghi che si trovavano con lui e che hanno assistito a quei momenti drammatici.
L’indagine per ricostruire quegli istanti prima del decesso di Antonio Coletta
Ora sono gli investigatori a dover ricostruire con precisione quanto accaduto in via Pergolesi. Sul posto sono intervenuti gli agenti del Commissariato di Marcianise e la Polizia Locale, mentre sono stati eseguiti i rilievi necessari per acquisire ogni elemento utile all’inchiesta.
Tra gli elementi al vaglio ci sono anche le immagini delle telecamere presenti nella zona. I filmati, pubblici e privati, possono aiutare a ricostruire la sequenza dell’incidente e a chiarire cosa sia successo nei pochi istanti che hanno preceduto la tragedia.
Il mezzo meccanico coinvolto è stato sequestrato. La salma è stata trasferita presso la struttura di Medicina Legale di Caserta, a disposizione dell’autorità giudiziaria, ed è stata disposta l’autopsia.
Al momento, quindi, restano ancora diversi aspetti da chiarire. Una prima ricostruzione riferisce che Antonio si trovasse sulla pala del bobcat e che sarebbe caduto, finendo nella traiettoria del mezzo. Ma saranno gli accertamenti a stabilire con esattezza la dinamica e le eventuali responsabilità.
Il dolore di Maddaloni e Marcianise
La notizia della morte di Antonio ha raggiunto rapidamente Maddaloni, dove il giovane viveva, e Marcianise, teatro della tragedia.
Anche la sindaca di Marcianise, Maria Luigia Iodice, ha espresso il proprio cordoglio per la morte del giovane operaio. «Esprimo grande cordoglio e massima vicinanza alla famiglia del giovane di 21 anni che ha perso la vita sul luogo di lavoro», ha dichiarato la prima cittadina, sottolineando ancora una volta la necessità di considerare la sicurezza sul lavoro una priorità, dalla prevenzione alla formazione fino ai controlli. La sindaca ha parlato di una tragedia che ha profondamente scosso l’intera comunità, esprimendo vicinanza alla famiglia anche a nome dell’amministrazione comunale.
A colpire è soprattutto la sua età. Ventuno anni, una vita ancora tutta da costruire e un lavoro che quel giorno avrebbe dovuto essere come tanti altri. Invece, nel giro di pochi minuti, tutto è cambiato.
Il dolore più grande è quello della famiglia, ma accanto ai familiari ci sono anche i colleghi che hanno condiviso con Antonio le ore di lavoro. Per loro, quella giornata resterà legata a un ricordo difficile da cancellare.
La tragedia ha riacceso anche l’attenzione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. La Cgil Caserta, intervenuta dopo il decesso, ha chiesto che vengano verificati tutti gli aspetti dell’organizzazione del lavoro, dalle condizioni del cantiere alle procedure adottate, dalla formazione alle misure di prevenzione.
Per ora, però, la priorità degli investigatori resta una: capire esattamente cosa sia successo in via Pergolesi. Saranno i rilievi, i filmati e gli altri accertamenti a fornire un quadro più preciso di quei pochi, drammatici istanti.
Antonio Coletta era uscito di casa per andare a lavorare. A 21 anni, non è più tornato dalla sua famiglia.
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