“La sua auto è coinvolta in una rapina, venite in caserma”: allarme truffa

Parete. Una telefonata allarmante, la notizia di una rapina e la minaccia di un procedimento penale imminente. È questo il meccanismo utilizzato in un tentativo di truffa telefonica sul quale è importante mantenere alta l’attenzione. Secondo le segnalazioni sui social di Parete, il truffatore contatta la vittima sul telefono fisso o sul cellulare e si presenta come un maresciallo o comunque come un appartenente alle forze dell’ordine. Durante la conversazione sostiene che sarebbe stata commessa una rapina in una gioielleria utilizzando un’automobile intestata alla persona contattata e che i suoi documenti sarebbero stati clonati.

A quel punto viene intimato alla vittima di presentarsi urgentemente, generalmente entro un’ora, presso una caserma indicata dall’interlocutore. In caso contrario, secondo quanto affermato dal falso militare, scatterebbe un procedimento penale. La pressione psicologica è uno degli elementi principali del raggiro. Il truffatore insiste sull’urgenza, cercando di impedire alla persona di ragionare con calma o di effettuare verifiche indipendenti. Se la vittima manifesta dubbi o fa domande, può essere invitata dallo stesso interlocutore a chiamare il 112 per ottenere conferma. Proprio per questo è fondamentale interrompere completamente la comunicazione e utilizzare, se necessario, un altro telefono per contattare autonomamente il Numero Unico di Emergenza 112 o una persona di fiducia.

L’obiettivo del raggiro potrebbe essere quello di convincere la vittima ad abbandonare l’abitazione oppure di creare le condizioni per sottrarle denaro e beni o sottoporla a ulteriori richieste fraudolente. È quindi necessario prestare la massima attenzione anche qualora qualcuno dovesse presentarsi alla porta dichiarando di appartenere alle forze dell’ordine. In presenza di circostanze sospette è opportuno non aprire e contattare direttamente il 112 per effettuare le dovute verifiche. I truffatori possono mostrarsi particolarmente convincenti e utilizzare informazioni personali, toni autoritari, minacce e situazioni di apparente emergenza per spingere le vittime ad agire rapidamente.

Di fronte a presunte convocazioni urgenti da parte di Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza o altre autorità, la prudenza è fondamentale: non bisogna lasciarsi condizionare dalle minacce ricevute al telefono. È invece opportuno interrompere la conversazione, chiamare autonomamente il 112 oppure rivolgersi direttamente alla caserma o all’ufficio delle forze dell’ordine più vicino. Diffondere informazioni sui meccanismi utilizzati in questi raggiri può aiutare soprattutto le persone più esposte a riconoscere una situazione sospetta prima di cadere nella trappola.

Un click e sei sempre informato! Iscriviti al nostro canale WhatsApp per ricevere le news più importanti. Premi qui ed entra!