
Aversa. Un nuovo episodio di vandalismo riporta al centro dell’attenzione ad Aversa il tema della salvaguardia degli spazi e dei monumenti cittadini. Questa volta a finire nel mirino è stata ancora una volta la storica Cassa Armonica di piazza Principe Amedeo, luogo legato alla memoria, alla cultura e alla vita sociale della città. A documentare quanto accaduto sono alcune immagini nelle quali si vede un gruppo di giovani utilizzare la struttura in maniera impropria, tra calci, spintoni e acrobazie sugli elementi architettonici. Comportamenti avvenuti anche in presenza di passanti e che hanno suscitato indignazione e preoccupazione nella comunità.
L’episodio ha riaperto una questione che non riguarda soltanto la necessità di intensificare la vigilanza, ma anche il rapporto delle nuove generazioni con il patrimonio pubblico e il ruolo dell’educazione nel promuovere il rispetto dei beni appartenenti alla collettività. Sulla vicenda è intervenuta la consigliera comunale Federica Nicolò, che ha riferito di aver ricevuto un filmato dell’accaduto e di averlo immediatamente trasmesso al comandante della Polizia Municipale. Gli agenti sono intervenuti sul posto, ma al loro arrivo i ragazzi si erano già allontanati. Sono in corso le attività finalizzate alla loro identificazione.
La consigliera ha dichiarato:
«Ieri mi è stato girato un video, inoltrato immediatamente al Comandante della Polizia Municipale, che ha prontamente fatto intervenire i vigili urbani. Stiamo già lavorando per riconoscere le persone interessate poiché, al loro arrivo, erano già andate via. Non faccio sconti a nessuno. Non lo accetto: la nostra città non è un gioco. La nostra città non è una palla da calcio, né un sacco per pugili. Ciò che è stato vandalizzato è un luogo con tanta cultura, un luogo che racconta la storia, un luogo di aggregazione, sì, ma non da parte di incivili. I giovani dovrebbero imparare ad apprezzare, dovrebbero imparare a rispettare, dovrebbero imparare il valore di ciò che appartiene a tutti noi. È qui che entra in gioco il ruolo fondamentale della famiglia e dell’educazione. Ai genitori faccio un appello sincero: parliamo ai nostri figli, guardiamo cosa fanno, insegniamo loro che ogni atto di vandalismo contro un bene comune è un colpo al cuore inflitto alla nostra stessa comunità e al futuro di Aversa. Più che prenderla a calci, organizziamo eventi musicali e diamole la riconoscenza che merita. Non possiamo delegare tutto solo ai controlli o alle forze dell’ordine: il rispetto nasce prima di tutto a casa».

