Monte ancora in fiamme, elicottero e canadair in azione. Boschi devastati tra 4 comuni

PIGNATARO MAGGIORE. Il Monte Maggiore, situato a Pignataro Maggiore, continua a bruciare. Dopo una giornata di interventi senza sosta, anche questa mattina l’emergenza non può dirsi conclusa: un Canadair e un elicottero antincendio sono tornati in azione sul massiccio nel tentativo di domare i focolai ancora attivi e impedire alle fiamme di conquistare altre porzioni di bosco. Il bilancio ambientale è già pesantissimo. Decine e decine di ettari di macchia mediterranea e patrimonio boschivo sono stati divorati dal fuoco in un’area molto vasta che interessa i territori di Pignataro Maggiore, Giano Vetusto, Rocchetta e Croce e Calvi Risorta. L’allarme era scattato nella tarda mattinata di ieri, quando ai centralini del 115 era arrivata la segnalazione di un vasto incendio sviluppatosi sul Monte Maggiore, nel territorio comunale di Pignataro. In pochissimo tempo è stata messa in moto la macchina dei soccorsi, sotto il coordinamento della Sala Operativa della Regione Campania.

Sul campo hanno lavorato per ore i vigili del fuoco del Comando Provinciale di Caserta, gli operatori della Protezione Civile e i volontari dei gruppi locali. La rapida avanzata del fronte ha reso necessario anche un importante intervento dal cielo: nella giornata di ieri sull’area hanno operato un Canadair e due elicotteri antincendio. Le operazioni sono state particolarmente complesse. Le raffiche di vento hanno favorito la propagazione delle fiamme, mentre la conformazione impervia e scoscesa del territorio ha ostacolato l’avvicinamento via terra dei mezzi pesanti. In breve tempo il fuoco, partito dal versante di Pignataro Maggiore, ha interessato anche le zone in direzione di Giano Vetusto e Calvi Risorta. A destare maggiore preoccupazione è stata soprattutto l’area compresa tra Parco San Giorgio, il Monastero di Santa Croce, contrada Triella e le vie Principe di Napoli e Principe di Piemonte. Qui le fiamme sono arrivate pericolosamente vicino alle abitazioni, costringendo all’evacuazione precauzionale di alcune case per diverse ore e provocando comprensibile paura tra i residenti.

A seguire direttamente le operazioni è stato anche il sindaco di Pignataro Maggiore, Cesare Cuccaro, che insieme all’assessore delegato ha coordinato l’attività dei volontari del territorio e dei gruppi comunali di Protezione Civile intervenuti a supporto delle squadre impegnate contro l’incendio. Il primo cittadino ha sottolineato l’importanza e la tempestività dell’intervento dei vigili del fuoco e degli operatori della Protezione Civile, grazie al quale è stato possibile impedire che il fuoco raggiungesse le abitazioni. Dalle fiamme sono state inoltre preservate la pineta San Pasquale e il Monastero di Santa Croce.

Ingenti, invece, i danni provocati al patrimonio arboreo del Monte Maggiore. Le operazioni sono proseguite fino a tarda sera e l’intero versante è rimasto sotto stretta osservazione sia da parte delle squadre di soccorso sia degli abitanti delle aree interessate. Sull’origine dell’incendio sono in corso gli accertamenti dei carabinieri. Tra le ipotesi prese in considerazione c’è quella di un’azione dolosa. A destare particolare attenzione è anche la presenza di focolai sviluppatisi quasi contemporaneamente in più punti del territorio. Non viene esclusa, tuttavia, la possibilità di una causa accidentale, come una sigaretta gettata da un veicolo in transito, anche se la dinamica descritta rende questa ricostruzione meno compatibile con la comparsa improvvisa di più fronti di fuoco. Saranno comunque le indagini a stabilire con certezza che cosa abbia innescato il rogo.

L’episodio riporta inoltre al centro dell’attenzione il problema della prevenzione degli incendi boschivi e della sorveglianza delle aree montane, anche attraverso strumenti tecnologici come telecamere e fototrappole. Il Monte Maggiore, infatti, è stato interessato più volte negli anni da incendi, alcuni dei quali di natura dolosa. La battaglia contro il fuoco, intanto, non è terminata. Da questa mattina un Canadair e un elicottero stanno effettuando nuovi interventi sul versante interessato dal rogo, concentrandosi sui focolai ancora presenti e sulle aree nelle quali esiste il rischio di una ripresa delle fiamme. Il territorio continua quindi a essere costantemente monitorato, mentre proseguono le operazioni per arrivare alla completa bonifica dell’area.

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