Uccise fratello nel parcheggio del bar, maxi sconto di pena

MONDRAGONE. La quarta sezione della Corte d’Assise d’Appello ha ridotto la condanna inflitta ad Antonio Cennami, 56enne di Mondragone, riconosciuto colpevole dell’omicidio del fratello Luigi, di 50 anni. La pena è passata da 21 anni e sei mesi a 14 anni e quattro mesi di reclusione.

Il delitto avvenne l’11 giugno 2024 nel parcheggio di un bar situato lungo la Domiziana. I due fratelli si erano dati appuntamento per affrontare alcune questioni rimaste irrisolte. Il confronto, però, degenerò rapidamente fino alla tragedia.

La Corte ha accolto la linea difensiva sostenuta dagli avvocati Angelo Raucci e Antonio Miraglia, escludendo l’aggravante dei futili motivi. La diversa qualificazione del fatto ha permesso di applicare all’imputato la riduzione di pena prevista dal rito abbreviato. Nel giudizio di primo grado, invece, l’aggravante era stata riconosciuta insieme alle attenuanti generiche.

Secondo la ricostruzione coordinata dal sostituto procuratore Daniela Pannone, Luigi Cennami avrebbe raggiunto il luogo dell’incontro con un machete, mentre il fratello aveva con sé una pistola calibro 9 con matricola abrasa. L’arma sarebbe stata abitualmente portata dal 56enne per il lavoro di custode svolto presso l’Acquapark di Ditellandia.

Durante la violenta discussione, Antonio esplose un colpo di pistola che raggiunse Luigi al collo, provocandone la morte. Subito dopo si allontanò a bordo di uno scooter. Tornato a casa, lasciò il mezzo e ripartì con una Fiat Panda, vagando per Mondragone.

I carabinieri del Reparto Territoriale, diretti dal tenente colonnello Antonio Bandelli, lo individuarono nei pressi di una scuola in via Tiberio e lo arrestarono. La pistola utilizzata per l’omicidio fu successivamente recuperata tra la vegetazione lungo la Provinciale 6 Falciano-Mondragone.

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