Ludopatia, il gioco d’azzardo cambia volto anche nel Casertano: attenzione alle donne over 65

L’Asl di Caserta monitora il fenomeno: anziane sempre più coinvolte in giochi e scommesse, mentre tra i giovani cresce il ricorso alle piattaforme online

Dietro la ludopatia può esserci anche la solitudine

Caserta. Il gioco d’azzardo non ha più un solo volto. Non riguarda soltanto chi frequenta abitualmente sale giochi o centri scommesse e, sempre più spesso, può entrare nelle case attraverso uno smartphone. A preoccupare gli operatori sanitari è anche una fascia della popolazione che fino a qualche tempo fa sembrava meno esposta: le donne con più di 65 anni.

A evidenziare questa tendenza è Lilia Nuzzolo, direttrice del Dipartimento Dipendenze dell’Asl di Caserta, che da tempo segue l’andamento del disturbo da gioco d’azzardo sul territorio.

Secondo quanto riferito dalla dirigente, attraverso l’incrocio delle informazioni raccolte dai servizi sanitari è emersa una presenza significativa di donne anziane che si avvicinano a giochi e scommesse, soprattutto attraverso le tabaccherie.

Sono spesso pensionate e, in alcuni casi, vedove. Donne che possono ritrovarsi a vivere una quotidianità più solitaria dopo che i figli hanno costruito la propria vita lontano da casa.

È proprio questo aspetto a rendere il fenomeno particolarmente delicato. Dietro una giocata, infatti, può esserci molto più della semplice ricerca della vincita. Può esserci il bisogno di riempire un vuoto, di avere un appuntamento quotidiano o semplicemente di sentirsi coinvolti in qualcosa.

Giovani e gioco online, un rischio più difficile da vedere

Il problema riguarda però anche le generazioni più giovani. In questo caso il canale principale è sempre più spesso quello digitale.

Smartphone, piattaforme online e scommesse accessibili da casa rendono il gioco molto meno visibile rispetto al passato. Non serve più entrare in una sala: basta un dispositivo collegato a internet.

Per questo l’Asl porta avanti da anni anche un’attività di prevenzione nelle scuole. Gli operatori incontrano gli studenti e utilizzano questionari mirati per individuare eventuali segnali di comportamenti problematici. L’obiettivo è intervenire prima che una condotta occasionale possa trasformarsi in una vera dipendenza.

«Il lavoro dell’Asl – ha spiegato Nuzzolo – è teso anche a prevenire l’insorgere del disturbo attraverso l’informazione diretta», con particolare attenzione a giovani e giovanissimi.

Un aiuto anche per gli over 65

Proprio per intercettare meglio le situazioni più fragili, l’Asl di Caserta si prepara inoltre ad attivare un servizio di help telefonico dedicato alle persone over 65, con particolare attenzione alle donne. Per gli under 35 è già disponibile un servizio telefonico attivo dal lunedì al venerdì e collegato all’unità operativa che si occupa delle dipendenze comportamentali.

Negli anni sono state tentate anche altre strade. Tra queste l’apertura di uno sportello direttamente nei luoghi dove si gioca. L’Asl aveva avviato un protocollo con Codere e formato gli operatori del Bingo di Maddaloni per offrire un primo punto di ascolto ai giocatori. L’esperienza, però, non ha dato i risultati sperati.

Il fenomeno della ludopatia passa sempre più dal web

Anche la Questura segue con attenzione il settore attraverso gli specialisti della Polizia di Stato che si occupano di giochi e scommesse. I controlli riguardano sia gli aspetti amministrativi legati alle attività sia quelli investigativi, compresi i movimenti economici collegati al gioco.

Secondo quanto spiegato dal vice dirigente della Squadra Mobile Gianluca Tuccillo, a Caserta si registra una crescita delle strutture dedicate alle scommesse, distribuite in modo abbastanza omogeneo sul territorio. Ma il modo di giocare sta cambiando. La presenza fisica nelle sale è sempre meno frequente, mentre aumentano le possibilità di scommettere direttamente da casa.

Ed è proprio questo uno degli aspetti che rendono più complesso il contrasto alla ludopatia. Una dipendenza che si consuma davanti a uno schermo può essere più difficile da riconoscere da parte della famiglia e delle persone vicine.

Per gli investigatori, inoltre, il settore del gioco rappresenta un ambito da monitorare anche per i possibili rapporti con la criminalità organizzata, soprattutto per quanto riguarda i flussi finanziari e il riciclaggio di denaro.

Ma prima ancora dei numeri e delle indagini resta una questione umana. Riconoscere per tempo chi sta perdendo il controllo del gioco significa provare a evitare che una semplice abitudine diventi un problema capace di coinvolgere non soltanto il giocatore, ma tutta la sua famiglia.

Segui Edizione Caserta

Resta aggiornato sulle principali notizie della provincia di Caserta. Segui Edizione Caserta per non perdere gli aggiornamenti su cronaca, attualità, politica e territorio.

Hai una segnalazione? Contattaci e raccontaci cosa sta accadendo nella tua zona.

Un click e sei sempre informato! Iscriviti al nostro canale WhatsApp per ricevere le news più importanti. Premi qui ed entra!

Exit mobile version