Castel Volturno, nuove piscine abusive: scatta l’ordinanza di demolizione

Castel Volturno, piscine abusive: ordinata la demolizione

Il Comune ordina il ripristino dell’area sul demanio marittimo a Lago Patria. Il provvedimento arriva dopo il sequestro dello stabilimento

Due piscine realizzate sul demanio

Castel Volturno. Nuovo provvedimento sul Lido Bellariva, struttura balneare situata nella zona di Lago Patria e già finita al centro di un procedimento per presunti abusi edilizi. Il Comune di Castel Volturno ha emesso un’ordinanza che dispone la demolizione di alcune opere realizzate sull’area demaniale e il ripristino dello stato dei luoghi.

Al centro del provvedimento ci sono in particolare due piscine. Una sarebbe stata realizzata all’interno di una pedana sopraelevata, mentre la seconda risulterebbe collegata a un’area destinata a solarium.

Le opere, secondo quanto riportato negli atti alla base del procedimento, sarebbero state realizzate in assenza dei necessari titoli autorizzativi. L’area interessata è inoltre sottoposta a vincoli paesaggistici e ambientali, trattandosi di una porzione del demanio marittimo.

La vicenda si inserisce in un quadro più ampio che nelle ultime settimane ha interessato il litorale domizio. Nel luglio scorso Guardia di finanza e Guardia Costiera avevano eseguito il sequestro preventivo del Lido Bellariva, per una superficie complessiva di circa 2mila metri quadrati, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere.

Il sopralluogo e la scoperta delle nuove piscine abusive

Gli accertamenti erano partiti anche dalla verifica del rispetto di precedenti provvedimenti relativi ad altre opere presenti nell’area. Durante il sopralluogo sarebbero emerse ulteriori strutture ritenute abusive, tra cui proprio le due piscine. Da qui il successivo provvedimento dell’autorità giudiziaria e il sequestro della struttura.

Il caso del Bellariva si inserisce nel più generale contrasto all’abusivismo edilizio sul litorale di Castel Volturno. La Regione Campania, a luglio, ha autorizzato l’utilizzo di oltre 292mila euro per interventi di demolizione di manufatti e immobili abusivi presenti sul demanio marittimo del territorio comunale.

Anche il caso Borrelli aveva acceso i riflettori sul lido

Il nome del Lido Bellariva era tornato alla ribalta anche nell’agosto scorso, quando il deputato Francesco Emilio Borrelli si era recato all’esterno della struttura, già sottoposta a sequestro.

In quell’occasione si era verificato un momento di forte tensione. Il parlamentare ha denunciato di essere stato minacciato e di aver subito un tentativo di aggressione. Ha inoltre riferito di un’automobile che avrebbe effettuato una manovra nella sua direzione e verso la vettura della scorta. La ricostruzione dell’accaduto è stata riportata anche da diverse testate, mentre saranno gli accertamenti delle autorità competenti a stabilire eventuali responsabilità.

Ora l’attenzione torna sul piano amministrativo. L’ordinanza comunale impone la rimozione delle opere e il ripristino dello stato dei luoghi. In caso di mancata esecuzione, l’amministrazione potrà procedere direttamente alla demolizione, con l’addebito delle spese ai responsabili e la trasmissione degli atti all’autorità giudiziaria.

La vicenda resta quindi inserita nel più ampio percorso di contrasto agli abusi sul litorale domizio, dove le istituzioni stanno portando avanti controlli e procedure di demolizione su diverse strutture.

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