
Giugliano/Villa Literno. Un nuovo incendio è scoppiato nel pomeriggio del 21 settembre nell’impianto di stoccaggio delle ecoballe di Taverna del Re, nel territorio di Giugliano in Campania, al confine con Villa Literno. Il rogo ha coinvolto una delle piazzole dell’area in cui sono depositate le balle di rifiuti. La zona interessata dall’incendio era già stata posta sotto sequestro dal NIPAAF di Napoli. A individuare e segnalare le fiamme sono stati i militari del SIO del 10° Reggimento Carabinieri “Campania”.
Sul luogo sono intervenuti i Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Napoli, attualmente impegnati nello spegnimento dell’incendio e nelle attività necessarie a garantire la sicurezza dell’area. Restano ancora da chiarire sia le cause che hanno originato il rogo sia la superficie effettivamente coinvolta. Saranno gli accertamenti avviati nelle prossime ore a fornire elementi sull’origine dell’incendio e sui possibili danni provocati. Il nuovo rogo riporta l’attenzione sul sito di Taverna del Re a soli quindici giorni da un precedente episodio. Il 6 settembre, infatti, un altro incendio aveva interessato una parte del cumulo di ecoballe che era già stato movimentato e che doveva essere trasferito.
Anche in quell’occasione erano intervenuti i Carabinieri insieme ai Vigili del Fuoco, riuscendo a contenere le fiamme all’interno di una porzione dell’area. Vista la situazione, la Prefettura di Napoli aveva convocato in via straordinaria il Centro coordinamento soccorsi, mentre l’Arpac aveva avviato specifiche verifiche sulla qualità dell’aria.
I dati dei controlli ambientali dopo il rogo di settembre
Particolare attenzione era stata riservata agli effetti ambientali dell’incendio del 6 settembre. Nel corso del primo monitoraggio eseguito dall’Arpac tra il 7 e l’8 settembre, nelle vicinanze della zona colpita dalle fiamme, erano state riscontrate concentrazioni di diossine, furani e policlorobifenili diossina-simili pari a 2,4 picogrammi per normal metro cubo I-TEQ. Il dato risultava nettamente superiore al valore di riferimento di 0,15 pg/Nm³ I-TEQ indicato dall’Agenzia e utilizzato dalla comunità scientifica. In seguito all’incendio erano state adottate, a titolo precauzionale, anche misure relative alla raccolta dei prodotti agricoli nelle zone interessate. Nel frattempo erano proseguite le attività di smassamento delle ecoballe e le verifiche ambientali. Il nuovo episodio riapre dunque l’attenzione sulle condizioni dell’area di Taverna del Re, dove sono ora in corso le operazioni di emergenza e gli accertamenti per ricostruire la dinamica dell’incendio

