
CAPUA. Il mancato completamento dei lavori nel plesso scolastico di Porta Roma sta creando disagi alle famiglie degli alunni, costrette ogni giorno ad accompagnare i propri figli in edifici diversi. A denunciare la situazione è il consigliere comunale di Forza Italia Massimo Antropoli, che chiede all’Amministrazione di istituire un servizio navetta.
Gli interventi di efficientamento energetico e adeguamento sismico nell’edificio di via Brezza non sono ancora terminati. Per questo motivo, i bambini della scuola dell’infanzia sono stati trasferiti nel plesso Umberto I, mentre le classi della primaria seguono le lezioni nella sede centrale dell’istituto “Delle Vigne-Fieramosca-Martucci”, situata in via Porta Fluviale.
Una riorganizzazione che, secondo Antropoli, pesa soprattutto sulle famiglie con più figli iscritti ai diversi ordini scolastici. Genitori e accompagnatori devono infatti effettuare più spostamenti nel corso della stessa mattinata, attraversando una zona già caratterizzata da problemi di traffico.
«Le famiglie con più figli si ritrovano a vivere un disagio enorme – afferma il consigliere –. Padri e madri sono costretti a un sacrificio maggiore per accompagnare e riprendere i bambini, con inevitabili conseguenze anche sull’organizzazione lavorativa».
La situazione comporterebbe inoltre un aumento delle spese per il carburante e tempi di percorrenza più lunghi. Antropoli riconosce la necessità di rispettare i tempi tecnici richiesti dagli interventi, ma contesta le modalità con le quali sarebbe stata organizzata la temporanea distribuzione degli studenti nei vari edifici.
Nel mirino del consigliere finisce anche la viabilità nell’area di Porta Roma, dove il traffico rallenterebbe ulteriormente gli spostamenti negli orari di ingresso e uscita dalle scuole.
Da qui la proposta rivolta all’Amministrazione comunale: predisporre una navetta scolastica destinata agli alunni trasferiti, così da ridurre gli spostamenti a carico dei genitori e limitare le difficoltà quotidiane. Una soluzione che, secondo Antropoli, consentirebbe di sostenere concretamente le famiglie fino alla conclusione dei lavori e alla riapertura del plesso di via Brezza.

