
Decine di aziende casertane avrebbero ricevuto la disdetta unilaterale dei contratti di fornitura. Coldiretti: «Situazione che rischia di destabilizzare il comparto»
Una pioggia di disdette unilaterali dei contratti di fornitura sta creando preoccupazione tra gli allevatori bufalini della provincia di Caserta. Il fenomeno, segnalato nelle ultime settimane, coinvolgerebbe decine di aziende zootecniche che rischiano di ritrovarsi senza uno sbocco commerciale per il latte prodotto.
A lanciare l’allarme è la Federazione Provinciale Coldiretti Caserta, che ha chiesto un incontro urgente al Prefetto di Caserta, Lucia Volpe.
L’obiettivo è portare all’attenzione della Prefettura una situazione che, secondo l’organizzazione agricola, sta creando tensione all’interno di un comparto considerato centrale per l’economia di Terra di Lavoro.
Disdette improvvise e aziende in difficoltà
Il problema riguarda aziende che, dopo aver programmato investimenti e attività produttive, si troverebbero improvvisamente a dover affrontare la perdita dei propri sbocchi commerciali.
Per Coldiretti, il rischio è quello di mettere sotto pressione un settore che rappresenta una parte importante della filiera agroalimentare casertana e che è strettamente legato alla produzione della Mozzarella di Bufala Campana DOP.
«Questa situazione sta ingenerando un diffuso e giustificato stato di tensione e di profondo malumore tra gli operatori», ha dichiarato il presidente di Coldiretti Caserta, Enrico Amico.
Secondo Amico, il disagio potrebbe avere conseguenze anche più ampie sul territorio. Il presidente parla infatti del rischio che la situazione possa sfociare in «dinamiche di seria criticità per l’ordine pubblico e per la tenuta economica dell’intero territorio».
Coldiretti chiede quindi l’intervento della Prefettura per affrontare la questione e verificare quali iniziative possano essere messe in campo.
La richiesta di un tavolo per la filiera bufalina
Il direttore di Coldiretti Caserta, Giuseppe Miselli, sottolinea invece le conseguenze che le disdette potrebbero avere sulle aziende e sulle famiglie che lavorano nel comparto.
«Le nostre aziende bufaline non sono numeri, ma famiglie che ogni giorno investono nella qualità e nella tradizione», ha affermato Miselli, definendo le disdette unilaterali «un atto di forza inaccettabile».
Coldiretti sostiene che il problema possa avere ripercussioni sull’intera filiera, dall’allevamento alla trasformazione, fino all’indotto collegato alla produzione della mozzarella. L’organizzazione chiede per questo il ripristino di regole chiare e l’apertura di un tavolo di confronto che possa consentire di affrontare la situazione.
Coldiretti attende il confronto con il Prefetto
La richiesta è ora sul tavolo del Prefetto Lucia Volpe. Coldiretti Caserta vuole illustrare nel dettaglio quanto sta accadendo e valutare insieme alla Prefettura possibili iniziative a tutela delle aziende agricole e della filiera DOP.
La situazione resta quindi sotto osservazione. Per gli allevatori, la questione non riguarda soltanto i singoli contratti, ma la possibilità di continuare a programmare il futuro delle proprie aziende in un settore che rappresenta una delle realtà più riconoscibili dell’economia agroalimentare casertana.
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