
CAPODRISE/SANTA MARIA CAPUA VETERE/MARCIANISE. Si chiude con un’assoluzione il giudizio abbreviato a carico di Michele Musone, coinvolto nel procedimento nato dal tragico incidente sul lavoro avvenuto il 13 dicembre 2021 a Capodrise, nel quale perse la vita Mario Cantiello, operaio di Santa Maria Capua Vetere. Il gup Zullo ha assolto Musone, difeso dall’avvocato Andrea Piccolo. Per l’altro imputato, Vincenzo Letizia, il procedimento proseguirà invece con rito ordinario. I due imputati sono di Marcianise.
La vicenda risale ai lavori edili in corso in un cantiere situato in via Retella IV Traversa. Secondo la ricostruzione contenuta nella richiesta di rinvio a giudizio della Procura di Santa Maria Capua Vetere, Mario Cantiello era impegnato nella realizzazione delle casseforme necessarie alla successiva gettata di calcestruzzo quando precipitò da un’altezza di circa quattro metri.
La caduta provocò gravissime lesioni che portarono al decesso dell’operaio. L’inchiesta si concentrò quindi sulle condizioni di sicurezza presenti all’interno del cantiere e sulle misure predisposte per prevenire eventuali cadute dall’alto.
Musone, nella sua qualità di datore di lavoro della ditta Nuova Edilizia, impresa affidataria, era finito sotto accusa insieme a Letizia, indicato negli atti quale coordinatore per la sicurezza. Il procedimento riguardava l’ipotesi di omicidio colposo con contestazioni legate alla normativa sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro. Negli atti viene inoltre indicato Antonio Cantiello, nei cui confronti si era proceduto separatamente.
Tra gli elementi acquisiti durante le indagini figuravano gli accertamenti e i rilievi della polizia giudiziaria e la relazione medico-legale relativa all’autopsia.
A distanza di quasi cinque anni dall’incidente arriva dunque il verdetto per Musone: assoluzione all’esito del rito abbreviato. Per Vincenzo Letizia, invece, la vicenda giudiziaria continuerà davanti al giudice attraverso il rito ordinario.
Nella foto la vittima

