
AVERSA. Quattro persone sono finite al centro di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord per una presunta attività di usura legata alla concessione di piccoli prestiti. Gli accertamenti riguardano Domenico Pagliuca, 30 anni, Michele Menditto, 46 anni, Caterina Sfoco, 42 anni, tutti residenti ad Aversa, e Luigi Vicario, 52 anni, di Casaluce.
Secondo l’ipotesi formulata dalla Procura, tra agosto 2020 e novembre 2025 gli indagati avrebbero concesso somme di denaro a diverse persone, chiedendo successivamente una restituzione maggiorata da interessi considerati superiori ai limiti previsti dalla normativa.
L’attività contestata sarebbe stata svolta sfruttando la loro posizione di intermediari creditizi. Gli investigatori hanno concentrato l’attenzione sui movimenti bancari registrati nel periodo preso in esame e sulle somme che sarebbero state trasferite dai beneficiari dei prestiti.
In uno degli episodi ricostruiti dagli inquirenti, a fronte di un capitale concesso pari a 8.400 euro, sarebbero stati richiesti e incassati circa 2.720 euro a titolo di interessi. Complessivamente sarebbero più di quaranta i versamenti effettuati dai clienti su conti correnti intestati agli indagati o comunque ritenuti riconducibili a loro.
Sulla base degli elementi raccolti nel corso delle indagini, il pubblico ministero aveva avanzato nei confronti dei quattro la richiesta di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari.
L’istanza presentata dalla Procura è stata però respinta dal giudice per le indagini preliminari Vincenzo Saladino. Il procedimento resta nella sua fase iniziale e le responsabilità delle persone coinvolte dovranno essere accertate nel prosieguo dell’inchiesta, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva.

